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Lunedì, 4 Marzo 2024
Cronaca Italia

Allarme sifilide, ritornano le vecchie malattie sessuali che si credevano scomparse

Gonorrea e clamidia, malattie che sembravano scomparse e che hanno fatto registrare un aumento improvviso della loro incidenza in tutta Europa. Allerta in Italia per un focolaio di sifilide: decine di casi in pochi mesi. In calo le nuove diagnosi di hiv

Sifilide, ma anche clamidia gonorrea: in Europa le malattie sessualmente trasmissibili sono le più diffuse dopo quelle respiratorie: malattie che sembravano del tutto scomparse e che hanno fatto registrare un aumento improvviso della loro incidenza, soprattutto nelle grandi città metropolitane. Tra il 2005 e il 2014 sono stati segnalati oltre 3,2 milioni di casi di clamidia sopratutto tra donne e giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni secondo l'ultimo report pubblicato a marzo di quest'anno dal Centro europeo di controllo delle malattie.

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Numeri preoccupanti che riguardano direttamente anche l'Italia dove ad esempio esiste un vero e proprio focolaio di sifilide: a Cagliari sono stati segnalati 15 casi in poco più di due mesi, ben 31 dall'inizio dell'anno mentre nel 2015 erano stati 9 in dodici mesi. I 15 pazienti che si sono presentati negli ambulatori del San Giovanni di Dio hanno contratto la malattia per rapporti orali non protetti: sono giovani e comunque tra i 20 e i 40 anni, tutti uomini, più della metà hanno dichiarato di avere contratto l'infezione attraverso rapporti omosessuali.

 I 31 casi di sifilide registrati a Cagliari, oltre a rappresentare un picco mai registrato prima, sono il sintomo di un trend pericolosamente in aumento: il ritorno delle vecchie malattie sessualmente trasmissibili. Nel mondo, secondo le ultime statistiche dell'Organizzazione mondiale della sanità, le malattie a trasmissione sessuale come clamidia, gonorrea e sifilide colpiscono 215 milioni di persone ogni anno.

Con oltre 66.400 casi, ovvero 20 episodi ogni 100mila abitanti, segnalati nei 27 Paesi dell'Unione europea, il batterio della gonorrea miete più vittime tra i giovanissimi, 15-24 anni d'età: in Italia si registrano ogni anno un centinaio di casi, di cui più della metà asintomatici. Ma ora a fare paura è anche il vecchio "male francese", l'infezione genitale dovuta al batterio Treponema pallidum, che causa ulcere ed escoriazioni e facilita la trasmissione dell'Hiv.

L'AIDS: 3MILA CASI NEL 2015. Secondo i dati dell'Istituto superiore di sanità (Iss) sui nuovi casi di hiv e aids fino al 31 dicembre 2015, sarebbero in leggero calo le nuove diagnosi di hiv, dopo tre anni. Nel 2015 sono state 3.444 i nuovi casi di sieropositività diagnosticati, con un'incidenza di 5,7 nuovi casi ogni 100mila residenti. Un dato che pone l'Italia al 13esimo posto in Europa. La diminuzione delle nuove diagnosi c'è stata per tutte le modalita' di trasmissione tranne che per gli uomini che hanno rapporti omosessuali.

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