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Venerdì, 27 Maggio 2022
Processo Mediaset

Mediaset, Silvio condannato: "Berlusconi è morto. Viva Berlusconi"

Le reazioni alla decisione della Cassazione, Epifani: "Il Pd chiede al Pdl comportamenti rispettosi delle funzione e dei poteri della Cassazione". Napolitano: "Rispetto per magistratura è strada maestra"

La decisione della Cassazione è presa: condanna a quattro anni di reclusione confermata e pena accessoria, l'interdizione, da ricalcolare. Dal mondo politico, almeno quello contrario al Cav, è cominciata immediatamente la "festa" e la richiesta di un certo rispetto della pena. 

EPIFANI - "Il Pd ha atteso la sentenza della Corte di Cassazione con un atteggiamento di grande serietà, privo di qualsiasi forma di speculazione politica. Oggi, dopo il verdetto di condanna, esprime il suo totale rispetto per la sentenza, le motivazioni correlate e il rigore delle procedure seguite". Così Guglielmo Epifani ha commentato la sentenza Mediaset. "La condanna di Silvio Berlusconi è atto di grande rilevanza", ha sottolineato. Ora "il Pd, proprio per il rispetto che si deve alla separazione dei poteri, chiede a tutte le forze politiche, e al Pdl in particolare, in un momento tanto delicato, di esprimere comportamenti rispettosi delle funzioni e dei poteri della Corte di Cassazione e di non usare forzature di carattere istituzionale, a seguito di una sentenza che muove dall'accertamento dei fatti e non da pregiudizi di alcun tipo", ha chiarito. "Rispettare, eseguire e applicare sentenza", ha concluso. 

GRILLO - Berlusconi è morto. Viva Berlusconi! La sua condanna è come la caduta del Muro di Berlino 1989. Il Muro divise la Germania per 28 anni. L'evasore conclamato, l'amico dei mafiosi, il piduista tessera 1816 ha inquinato, corrotto,paralizzato la politica italiana per 21 anni, dalla sua discesa in campo nel 1993 per evitare il fallimento e il carcere. Un muro d'Italia che ci ha separato dalla democrazia. Oggi questo muro, da tempo un simulacro, un'illusione ottica, tenuto in vita dagli effetti speciali dei giornali e della televisione, è caduto. Chi piangerà Berlusconi? Non i suoi che, come tutti i servi, cercheranno subito un altro padrone. E' nella loro natura. Craxi fu subito dimenticato mentre il suo tesoriere Amato divenne presidente del Consiglio (sic). Mussolini venne appeso a piazzale Loreto, ma la nomenclatura fascista entrò in massa nella democrazia cristiana. Chi è abituato a servire, cambia velocemente.

Mediaset, Berlusconi condannato: la notizia sui media italiani

NAPOLITANO - "La strada maestra da seguire è sempre stata quella della fiducia e del rispetto verso la magistratura, che è chiamata a indagare e giudicare in piena autonomia e indipendenza alla luce di principi costituzionali e secondo le procedure di legge". Lo dichiara il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che aggiunge: "In questa occasione attorno al processo in Cassazione per il caso Mediaset e all'attesa della sentenza, il clima è stato più rispettoso e disteso che in occasione di altri procedimenti in cui era coinvolto l'on. Berlusconi. E penso che ciò sia stato positivo per tutti. Ritengo ed auspico che possano ora aprirsi condizioni più favorevoli per l'esame, in Parlamento, di quei problemi relativi all'amministrazione della giustizia, già efficacemente prospettati nella relazione del gruppo di lavoro da me istituito il 30 marzo scorso. Per uscire dalla crisi in cui si trova e per darsi una nuova prospettiva di sviluppo, il paese ha bisogno di ritrovare serenità e coesione su temi istituzionali di cruciale importanza che lo hanno visto per troppi anni aspramente diviso e impotente a riformarsi".

VENDOLA - Oggi con la condanna definitiva di Silvio Berlusconi per "reati infamanti come la frode fiscale" torna ad "espolodere la questione morale". Lo dichiara il leader di Sel Nichi Vendola. "Credo sia necessario trarre delle conseguenze: non è possibile immaginare -prosegue- che il Pd permanga nella condizione di alleato del partito di Silvio Berlusconi e non è possibile immaginare che Berlusconi rimanga al centro della scena politica. Credo che grandi cambiamenti siano necessari per dare una risposta alla crisi morale del Paese", conclude Vendola.

Mediaset, Berlusconi condannato: la notizia sui media stranieri

BRAMBILLA - "Il consenso di milioni di cittadini non si cancella con una sentenza. E per quanto mi riguarda, l'amarezza e' troppo grande per commentare". Cosi' l'ex ministro del Turismo, on. Michela Vittoria Brambilla, sulla decisione della Cassazione resa pubblica oggi.

GOZI - "Siamo entrati in epoca post Berlusconi. La sentenza della Cassazione di oggi segna un passaggio storico nella vita politica italiana e ora entreremo in una terra incognita". Lo ha scritto il deputato Pd Sandro Gozi in un editoriale su Tazebaonews. "Il Pd deve dar seguito pieno alla condanna mentre il Pdl, diversamente da quanto fatto in passato, deve mostrare responsabilita' e accettare il giudizio della Corte suprema", ha continuato. "La politica deve dare risposte a urgenze gravi, dalla crisi economica a quella sociale, ora piu' che mai diventa fondamentale la riforma della legge elettorale", ha concluso.

BIANCOFIORE - Michaela Biancofiore ha annunciato che rimetterà il suo mandato da sottosegretario nelle mani di Silvio Berlusconi. "Come annunciato , sto andando a rimettere il mio mandato di sottosegretario nelle mani del Presidente Berlusconi che per quella carica mi ha indicato all'interno del governo Letta da lui fortemente voluto", ha dichiarato. "Mi auguro che gli avvocati facciano immediato ricorso alla Corte Europea del Diritto dell'Uomo", ha aggiunto. "La condanna di un innocente, del leader del centrodestra italiano, dell'uomo politico col maggior numero di consensi della seconda Repubblica, del 4 volte presidente del Consiglio, del maggior contribuente d' Italia per frode fiscale è l'Apocalisse d'Italia, la fine del mondo politico italiano e di una parvenza di democrazia nel Paese", ha commentato.

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