Mercoledì, 28 Luglio 2021
Novara

Sindacalista investito, arrestato l'autista del camion. I manifestanti: "Ha forzato il blocco"

Adil Belakhdim è morto a 37 anni mentre partecipava a un picchetto davanti alla sede della logistica di Lidl a Biandrate. La ricostruzione delle forze dell'ordine: "Il conducente non si è fermato all'alt degli agenti"

Il luogo della tragedia

È stato arrestato il camionista di 25 anni che questa mattina ha investito e ucciso un sindacalista a Biandrate, in provincia di Novara. L'uomo si trova in carcere ed è accusato di omicidio stradale e resistenza. Adil Belakhdim, 37 anni,  è stato investito da un camion davanti ai cancelli della Lidl in via Guido il Grande, durante una manifestazione di lavoratori della logistica. Il deposito territoriale della catena di supermercati Lidl si trova nell'area industriale di Biandrate, alle porte di Novara, dove ha sede anche la direzione regionale della catena.

Sindacalista ucciso a Biandrate: la cronaca dei fatti

Secondo la versione dei manifestanti, ancora da confermare, l'autista del camion avrebbe investito Adil Belakhdim durante un tentativo di forzare il blocco. Alcuni presenti hanno raccontato che il tir ha sorpassato la fila dei camion fermi dietro i cancelli, percorrendo in contromano l'accesso della fabbrica. Poi avrebbe investito tre operai. Secondo NovaraToday, Adil Belakhdim è stato trascinato per una decina di metri, mentre un altro lavoratore è rimasto ferito in modo lieve. Il sindcalista lascia la moglie e due figli. 

"L'autista che ha travolto il nostro collega ha forzato il blocco, tamponando due dei lavoratori più il coordinatore, tre persone, ferendo uno dei tre e ammazzando l'altro" ha raccontato Pape Ndiaye, responsabile di SiCobas, l'organizzazione sindacale che ha organizzato il presidio. "Dopo di che non si è neanche fermato".

Adil Belakhdim-2-2

La versione delle forze dell'ordine

La questura spiega in un comunicato che l'autista del tir lavorava per conto di una ditta incaricata dalla LIDL. Il 25enne "si trovava incolonnato dietro ad altri mezzi all’interno dell’area del centro di distribuzione sulla corsia di uscita" quando, "spazientito dall'attesa, ha improvvisamente impegnato contromano la corsia di entrata, muovendo il mezzo con ripetute accelerazioni, nonostante i manifestanti fossero davanti al veicolo, e pertanto chiaramente visibili dall’abitacolo". A quel punto i manifestanti avrebbero iniziato a battere "con le mani sulla cabina motrice, intimando al conducente di non continuare la marcia". A placare gli animi sono quindi intervenuti gli agenti della Polizia di Stato di Novara che si trovavano sul posto. Ma nonostante i poliziotti si siano prodigati "in ogni maniera" per intimare l'alt, il conducente ha ripreso la marcia "procedendo 'a scatti', al fine di guadagnare l'uscita, e, superati i cancelli, effettuava una curva a destra per immettersi sulla carreggiata, costringendo i manifestanti presenti davanti al mezzo ad effettuare spostamenti improvvisi, per non essere travolti". 

Proprio "nel corso della virata a destra" del tir Adil Belakhdim p stato investito "dalle ruote poste sul lato destro del mezzo, che, senza fermarsi, proseguiva la marcia, allontanandosi dal luogo a forte velocità". 

Dopo la tragedia il camionista si è allontanato. A fermare in autostrada il mezzo pesante sono stati poi i carabinieri del Reparto Operativo di Novara, diretti dal colonnello Sandro Colongo, all'autogrill dell'A4 tra i caselli di Novara Est e Novara Ovest. L'uomo sarebbe ora in stato di arresto. 

Sindacalista ucciso a Biandrate, SiCobas: "L'autista ha forzato il blocco" | Video

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Le proteste dei lavoratori della logistica

La logistica è un settore in subbuglio. Da settimane le proteste dei lavoratori si sono intensificate per numerosi licenziamenti effettuati da varie aziende. Dopo il dramma di oggi, la tensione sale ancora. "Va fatta emergere la situazione di illegalità totale di tutta la logistica, compreso questo deposito - ha detto Pape Ndiaye -. C'è delinquenza all'interno: i lavoratori vengono 'sequestrati' e costretti a fare 12-13 ore di lavoro; lavoratori che non possono alzare la testa, dire 'No io sono stanco, vado a casa'. Qui succede. Non rispettano nulla e sono stati denunciati dappertutto, ma nessuno fa nulla. Purtroppo siamo costretti a doverci difendere facendo scioperi, perché se mancano le istituzioni che devono garantire i diritti dei lavoratori è il far west".

Attimi di tensione fuori dai cancelli

Dopo la tragedia sul posto sono giunte decine di persone legate al sindacato e al mondo della logistica. Non sono mancati momenti di tensione quando amici e familiari del 37enne hanno chiesto di vedere il corpo dell’uomo e hanno provato a superare il cordone dei carabinieri. Quando dall’azienda sono state portate fuori alcune casse d’acqua da distribuire nel piazzale in molti si sono rifiutati di prenderle. "Hanno ucciso un nostro compagno e adesso ci danno l’acqua", hanno detto i lavoratori. Un addetto alla sicurezza che stava rilasciando un’intervista è stato schiaffeggiato da alcuni manifestanti, ma gli animi si sono subito placati.

Continua la protesta

Fuori dei cancelli della Lidl continua ad esserci una folla di manifestanti. Questa mattina la parola che risuonava più spesso era "omicidio". "È un omicidio premeditato, non è un caso che l’autista abbia preso un senso unico contromano per venire a travolgere i lavoratori che manifestavano - ha detto responsabile di SiCobas Pape Ndiaye -. L’hanno fatto apposta, non è un incidente. In queste aziende siamo ogni giorno umiliati, derubati, ricattati e oggi c’è scappato il morto". I lavoratori dell’azienda hanno già annunciato che domani e domenica sciopereranno ancora, manifestando davanti ai cancelli. Nel pomeriggio è previsto un incontro in Prefettura tra i vertici dei sindacati le istituzioni. Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente del consiglio Mario Draghi che si è detto "molto addolorato per la morte di Adil Belakhdim" e ha chiesto di fare "subito luce sull'accaduto"

La protesta dei lavoratori: video

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