Sabato, 20 Luglio 2024
Cronaca

Il marito che cerca incontri sul web è infedele: deve pagare gli alimenti

Per i giudici della Cassazione la navigazione online alla ricerca di altri partner equivale alla violazione dell'obbligo di fedeltà

Mariti (e mogli) di tutto il mondo, attenzione. La navigazione su siti di incontri è stata equiparata alla violazione dell'obbligo di fedeltà. Lo ha deciso la Corte di Cassazione, convalidando una sentenza della corte d'Appello di Bologna. Secondo i giudici, la moglie che lascia la casa dopo aver sorpreso il marito alla ricerca online di altri partner, non commette abbandono di tetto coniugale, perché è una "circostanza oggettivamente idonea a provocare l'insorgere della crisi matrimoniale all'origine della separazione".

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Proprio con questa motivazione la Suprema Corte ha respinto il ricorso di un ex marito che voleva addebitare la causa della separazione alla moglie per violazione dell'obbligo di coabitazione dopo che la donna se ne era andata di casa, appena scoperto che lui cercava altri incontri femminili sul web. L'uomo chiedeva anche di eliminare l'obbligo di contribuire con 600 euro al mese al mantenimento della moglie separata, una signora benestante e molto più giovane di lui, ma gli 'ermellini' hanno confermato l'assegno. Richiesta, anche questa, respinta.

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Dunque, per i giudici della Cassazione, la mera ricerca di incontri online equivale all'infedeltà, specificando che si tratta di una "circostanza oggettivamente idonea a compromettere la fiducia tra i coniugi".

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