Sabato, 24 Luglio 2021
CRONACA / Como

Irruzione skinheads, foglio di via e divieto assoluto di tornare a Como

I militanti di estrema destra sotto accusa per il blitz nel corso di una riunione di Como Senza Frontiere

L’irruzione degli skinheads durante la riunione di Como Senza Frontiere

Foglio di via con divieto di tornare a Como nei confronti di 10 dei 13 skinheads appartenenti al Veneto Fronte Skinheads, autori della cosiddetta incursione nazi del 28 novembre 2017. Lo ha reso noto il questore Giuseppe De Angelis, nel corso di una conferenza stampa convocata per fare il punto della vicenda. A partire dall'alba di questa mattina sono scattate le perquisizioni nei confronti dei militanti responsabili del blitz: gli agenti della Digos hanno sequestrato materiale informatico come chiavette usb, hardisk e telefoni cellulari che saranno vagliati dagli inquirenti.

Skinheads, aperto un fascicolo d’inchiesta

Come racconta QuiComo, sul caso è stato aperto un fascicolo d’inchiesta. Per i 13 militanti che hanno partecipato al blitz il reato ipotizzato è quello di violenza privata. Le Forze dell’ordine hanno perquisito le abitazioni dei componenti del gruppo non solo a Como ma anche a Brescia, Lodi, Genova, Mantova e Piacenza. Proprio da Piacenza viene anche un giovane, tra i denunciati dalla polizia, già condannato per tentato omicidio.

Irruzione Skinheads, cosa rischiano

Come detto per i dieci militanti del Veneto Fronte Skinheads non comaschi è stato disposto il foglio di via dal territorio di Como. Se sorpresi a Como nei prossimi tre anni rischiano l'arresto da 1 a sei mesi. Otto dei tredici militanti protagonisti dell'incursione del 28 novembre sono già stati destinatari di provvedimenti Daspo. Tutti, comunque, hanno alcuni trascorsi con le forze dell'ordine e la giustizia.

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