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Domenica, 5 Dicembre 2021
Imu / Pisa

Ottantamila euro di Imu: smonta il capannone a mano e non paga

L'imprenditore avrebbe dovuto pagare ottantamila euro di Imu per un capannone in disuso: così ha deciso di smontarlo. "Invece di spendere ottantamila euro, ne pagherò un decimo"

PISA - Mentre il governo litigava sull'Imu e sulla sua abolizione, lui smontava pezzo per pezzo il suo capannone industriale proprio per colpa della tanto odiata tassa sugli immobili. E' stata una decisione estrema quella di Alberto Rocchi, consigliere comunale di Cascina e imprenditore di Ponsacco. Decisione estrema, ma necessaria. 

Perché quando ha capito che avrebbe dovuto pagare ottantamila euro di Imu non ha visto altra soluzione. "Le mie aziende sono ferme - ha dichiarato l'imprenditore a Il Tirreno - Sono in difficoltà economica, avevo un'attività in Romania che non posso più seguire. Non ho scelta, devo salvare il salvabile. Così, ho deciso di cominciare a risparmiare sull'Imu". 

Anche perché avrebbe dovuto pagare ottantamila euro per un locale in disuso. "Ho smontano il capannone - prosegue Rocchi - era costruito con materiali prefabbricati. Era molto grande, migliaia di metri quadri. Era affittato ad un'azienda che è fallita e così è rimasto vuoto per cinque anni. Cosa dovevo fare? Ho pensato di renderlo simile a una tettoia. Invece di spendere ottantamila euro ne pagherò un decimo". Obiettivo raggiunto. (da PisaToday)

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