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Sabato, 4 Febbraio 2023
Terremoto

Sms solidali, Protezione civile risponde a Pirozzi: "Fondi spesi per il sisma, non sono spariti"

A far scoppiare il caso le parole del sindaco di Amatrice sul palco della festa di Fratelli d'Italia: "Non abbiamo visto un euro, così la gente non crede più a nulla". Immediata la replica: "Elenco dei progetti già on line"

Il sindaco di Amatrice attacca, la Protezione civile risponde. Continua a tenere banco il "caso" di soldi raccolti con gli sms solidali all'indomani del sisma del 24 agosto 2016. "Non abbiamo visto un euro di quei fondi", si è sfogato ieri Sergio Pirozzi dal palco di Atreju, la festa di Fratelli d'Italia. 

"Con la gestione di quelle donazioni degli sms si sta dando un messaggio profondamente sbagliato", aveva detto Pirozzi. "Io penso che tante persone in quelle giornate e quelle settimane intendevano dare un aiuto diretto a quelle persone e a quei paesi che vedavano devastati. Il fatto di non indirizzarli là è devastante, perché poi la gente non crede più a nulla. La destinazione di quei fondi è stata decisa da una commissione di saggi che tanto saggi non sono. Io credo che dopo averli usati così bisogna chiedere scusa agli italiani...". 

Secca la replica della Protezione civile che sottolinea come "nessun euro donato dagli italiani è 'sparito'". I fondi raccolti, si spiega in un comunicato, "sono destinati a interventi in favore dei territori colpiti dal sisma" e tutte le donazioni “sono confluite nella contabilità speciale del Commissario straordinario alla ricostruzione dopo l’approvazione dei progetti proposti dalle Regioni d’intesa con i territori colpiti". 
Il Dipartimento della Protezione civile, si legge ancora nella nota, "continuerà a garantire la massima trasparenza e il corretto utilizzo dei fondi donati dagli italiani".

L'area food di Amatrice | Foto Facebook Terremoto Centro Italia

Dove sono finiti allora i soldi degli sms? Sul sito della Protezione civile vengono elencati nel dettaglio i progetti approvati che comunque in qualche caso hanno destato delle perplessità. E' stato menzionato più volte, ad esempio, il progetto - poi abortito - della Regione Marche di destinare parte dei fondi alla realizzazione di una pista ciclabile. C'è poi il caso del Lazio, dove i soldi degli sms sono stati spesi per la ricostruzione di tre scuole in comuni che però non rientrano nel cratere sismico.  

Ecco i progetti nel dettaglio.

Regione Abruzzo. I progetti presentati ed approvati sono due e riguardano: l’adeguamento di un edificio scolastico storico a Corropoli, in provincia di Teramo – il Liceo Scientifico Aereonautico – fortemente danneggiato dai recenti eventi sismici e la realizzazione di un Centro di Comunità* a Capitignano, in provincia dell’Aquila.

In viaggio tra le macerie di Amatrice

Regione Umbria. I progetti presentati sono sostanzialmente tre e interessano diversi Comuni umbri, tutti interessati dagli eventi sismici del 2016. In particolare la prima proposta riguarda la realizzazione di un rete di scuole 3.0 nei territori della Valnerina, con aule interamente digitali e con laboratori multidisciplinari. 

La seconda proposta riguarda la realizzazione di Centri di Comunità in diversi Comuni umbri con l’obiettivo di rafforzare la rete regionale dei presidi di protezione civile. La terza iniziativa sul territorio regionale riguarda il recupero e il restauro di beni culturali mobili: opere di interesse artistico come beni librari, documenti storici, dipinti, sculture, arredi, crocifissi lignei, campane.

Il lavoro delle Brigate della Solidarietà Attiva ad Amatrice

Regione Lazio. Sono tre le scuole che potranno essere ricostruite grazie al contributo degli italiani, e sono gli edifici scolastici di Poggio Bustone (Scuola Primaria e Secondaria di I grado), di Collevecchio (Secondaria di I Grado) e di Rivodutri (Scuola Infanzia).

Regione Marche. Nove i progetti che riguardano il territorio marchigiano. Di questi il Comitato dei Garanti ne ha approvati otto, mentre ha richiesto al Commissario per la ricostruzione e alla Regione alcuni approfondimenti circa un progetto che interessa il territorio di Acquasanta Terme.

Quattro iniziative riguardano la realizzazione o l’adeguamento di edifici scolastici nei comuni di Sant’Angelo in Pontano, Montalto delle Marche, Montegallo e Pieve Torina. Per il territorio di Arquata del Tronto, si prevede la realizzazione, grazie alle donazioni, di una nuova sede comunale dotata di uffici e autorimessa per i mezzi. Gli altri tre progetti sono iniziative finalizzate alla ripresa del tessuto sociale ed economico dei Comuni interessati dall'emergenza: la realizzazione di un’area dedicata alle attività economiche a Visso, l’adeguamento e il miglioramento della ex strada statale 238, la Valdaso, importante arteria stradale che collega l’entroterra marchigiano alla costa e, infine, la realizzazione di nuove sette elisuperifici attrezzate anche al volo notturno e finalizzate a interventi di protezione civile e sanitari.

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