Lunedì, 8 Marzo 2021

La storia dei soccorsi francesi che hanno ignorato 40 italiani bloccati dal maltempo

Erano rimasti intrappolati domenica sera sul versante francese delle Alpi marittime. Sono stati tratti in salvo alla fine dai vigili del fuoco che hanno dovuto sconfinare perché oltralpe avevano ignorato le richieste d'aiuto.

L'agenzia di stampa Agi pubblica sul suo sito un articolo in cui si racconta una vicenda successa durante l'alluvione che ha devastato il cuneese e che riguarda una quarantina di italiani rimasti intrappolati domenica sera sul versante francese delle Alpi marittime, tratti in salvo alla fine da soccorritori italiani che hanno dovuto sconfinare perché, secondo le accuse, i francesi avevano ignorato le richieste d'aiuto. 

La storia dei soccorsi francesi che hanno ignorato 40 italiani bloccati dal maltempo

Il racconto parte da domenica 4 ottobre 2020 tra le 9 e le 11 di mattina, quando alcuni italiani erano stati localizzati oltre il tunnel Tenda in territorio francese: otto persone si trovavano bloccate in quattro auto tra i due fronti della frana di Limone Piemonte, altre 47 a Vievola, comune francese a 10 chilometri dal confine. Gli italiani volevano utilizzare elicotteri della Guardia di Finanza e dei Vigili del Fuoco per recuperarli e atterrare in territorio francese. Ma a mezzogiorno la prima autorizzazione al sorvolo, scrive l'Agi, è stata negata dalla sala operativa Codis 06 di Nizza. Secondo il racconto un elicottero francese sarebbe dovuto arrivare entro 10 minuti per intervenire. Ma alle 14 non si era ancora visto nessuno. 

Gli elicotteri italiani hanno continuato a sorvolare il confine ma i francesi chiedevano di attendere senza sconfinare. I francesi non sarebbero decollati a causa del vento troppo forte sul loro versante. Sei ore dopo il primo avvistamento sono arrivati i vigili del fuoco a piedi, che hanno recuperato sei italiani, un polacco e un francese dopo il ponte di Tenda. Mancavano gli altri 40.

Alle 17 l'elicottero dei vigili del fuoco ha chiesto ai francesi di passare il confine ottenendo un nuovo diniego. Alle 17.57 quando il centro operativo italiano si è collegato a quello di Nizza chiedendo che fine avesse fatto l'elicottero, i francesi hanno ribadito che sarebbero arrivati in 40 minuti.

Alla fine, senza aspettare che arrivasse il buio, alle 17.58 il centro operativo italiano ha chiesto all'elicottero dei Vigili del Fuoco di intervenire malgrado i dinieghi avuti dai francesi e alle 18.07 il mezzo è atterrato a Vievola, prelevando un primo gruppo, che è stato depositato alle 18.25 a Limone. Alle 18.37 tutte le persone erano state recuperate: 41 su 47 rimaste isolate erano state portate in Italia e alle 18.52 erano tutte in salvo a Limone.

Le rimanenti sei hanno chiesto di restare in territorio francese in attesa dell'elicottero mandato da Nizza che però, riferiscono le fonti all'Agi, non era ancora arrivato prima che calasse la notte.

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