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Domenica, 23 Giugno 2024
Il dramma di Anzola / Bologna

Sofia Stefani, ex vigilessa di 33 anni uccisa da un colpo di pistola in faccia: fermato Giampiero Gualandi

Molto resta da chiarire su cosa sia davvero successo ieri al posto di polizia locale di Anzola dell'Emilia. La donna colpita da un proiettile esploso dalla pistola d'ordinanza del 62enne, ex comandante e oggi agente della polizia municipale. Che parla di disgrazia accidentale: scatta il fermo

Sofia Stefani aveva solo 33 anni. C'è l'ombra del femminicidio. Molto, quasi tutto, resta da chiarire su cosa sia davvero successo ieri al posto di polizia locale di Anzola dell'Emilia, Bologna, 12 mila abitanti sulla via Emilia. La donna, 33 anni, ex vigilessa, è stata uccisa da un proiettile che l'ha colpita al viso senza darle scampo, partito dalla pistola d'ordinanza di Giampiero Gualandi, 62 anni, ex comandante e oggi agente della polizia municipale.

Nella notte i carabinieri di Bologna, coordinati dalla Procura, l'hanno sottoposto a fermo: nell'interrogatorio nella tarda serata si sarebbe avvalso della facoltà di non rispondere.

Sofia Stefani uccisa da Giampiero Gualandi ad Anzola dell'Emilia

Nessun testimone, lui avrebbe assicurato che il colpo è partito per errore, lei è morta in pochi secondi. La versione dovrà essere verificata nel corso delle indagini, forse lo sparo è arrivato dopo una discussione. Non è chiaro se tra i due ci fosse o ci fosse stata in passato una relazione. Lei era stata congedata dalla polizia locale: non si sa perché ieri fosse al comando, e da sola in una stanza con lui. La vittima, in passato in servizio al comando dell'Unione dei comuni, aveva lavorato anche con lui ad Anzola oltre che a Sala Bolognese. 

Ci sono stati lunghi rilevamenti sul luogo dell'omicidio. L'unica certezza è una giovane vita spezzata. Sofia Stefani, originaria di Bologna, diplomata al liceo artistico e con una grande passione per il pattinaggio, dal papà Bruno, grafico impegnato nei movimenti per la pace, aveva ereditato la passione per i temi civili. Una ragazza tranquilla e appassionata del suo lavoro. Sui social amava mostrarsi in uniforme e in servizio.

Anzola: uno sparo squassa la calma di una normale giornata di lavoro

Un solo sparo ieri, che l'uomo ha affermato sia partito accidentalmente mentre puliva l'arma (col colpo in canna?), ha squassato la calma di una normale giornata di lavoro dentro la "casa gialla", così è chiamato il comando in Piazza Giovanni XXIII. Come racconta, su BolognaToday, Michele Maestroni, al momento della tragedia dentro l'edificio c'erano una manciata di agenti, troppo sconvolti per riuscire a commentare l'accaduto.

"Non sappiamo perché Sofia Stefani oggi fosse ad Anzola"

Sul possibile movente sentimentale Silvia Fiorini, responsabile della polizia locale intercomunale di Anzola e Sala Bolognese, dice che "Stefani e Gualandi avevano avuto un rapporto professionale, Gualandi era commissario capo e quindi gerarchicamente sopra la ragazza. Non ho la più pallida idea di che altri rapporti potessero avere. Stefani aveva lavorato con noi fino a fine 2023, non sappiamo perché oggi fosse ad Anzola. A oggi sappiamo solo che una giovane donna è stata uccisa e che i carabinieri stanno indagando".

Gualandi non ha opposto alcuna resistenza. Le indagini sono solo all'inizio. Perché si erano dati appuntamento al comando della polizia locale? Il colpo è davvero partito in modo accidentale? E se invece Giampiero Gualandi ha premuto volontariamente il grilletto della sua pistola di ordinanza, perché lo ha fatto? Ci sono ancora molti punti da chiarir

Il sindaco: "Non attivare meccanismi insani di morbosa curiosità"

"Un fatto gravissimo che ha letteralmente devastato la nostra comunità", dice il sindaco di Anzola, Giampiero Veronesi. "Il tempo e gli inquirenti determineranno chi e perché ha sparato quel colpo. In questa fase a noi questo non deve interessare, e men che meno dobbiamo attivare meccanismi insani di morbosa curiosità. Noi tutti, al contrario, dobbiamo innanzitutto avere il massimo rispetto per le persone e le famiglie coinvolte e devastate da questa brutta vicenda e dobbiamo inoltre esprimere la nostra massima vicinanza alla famiglia di Sofia e a tutti i suoi cari".

Di "probabile femminicidio", parla la segretaria del Pd bolognese Federica Mazzoni: "Una tragedia che atterrisce, un dolore indicibile che tuttavia non ci consente il silenzio, né come cittadini e cittadine, né come istituzioni. In attesa degli accertamenti ora è il tempo di stringersi alla famiglia, a cui a nome del Pd di Bologna porgo le più sentite condoglianze e tutta la nostra vicinanza".

"L'omicidio di Sofia Stefani lascia davvero senza parole. Una tragedia terribile. Sofia era una donna di grande sensibilità e intelligenza. Una amica e una compagna. Alla sua famiglia, a cui mi lega un rapporto di grande amicizia, vanno tutte le mie condoglianze e tutto il mio affetto". Così Andrea De Maria, deputato Pd.

La carriera nella polizia municipale di Gualandi, che in passato era stato comandante dei vigili, era stata caratterizzata negli anni scorsi da alcune vicende con strascichi giudiziari: era stato "degradato", ma era tornato al lavoro in ufficio, nello stesso edificio di prima.

Video: BolognaToday

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