Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca

I soldi della Chiesa spesi per borsette e cosmetici

Dalla Segreteria di Stato Vaticana è partito mezzo milione di euro destinato a una società estera intestata a una donna. E sono stati spesi in beni non esattamente legati alle missioni caritatevoli

"Le Iene" sono entrate in possesso di un documento esclusivo, proveniente da una fonte anonima, da cui risulta come dalla Segreteria di Stato Vaticana sia partito mezzo milione di euro destinato a una società estera intestata a una donna. Particolari che verranno raccontati nella puntata di domani sera, in onda dalle 21.10 su Italia1. Inoltre, da altri documenti in possesso de "Le Iene", risulta che questa donna sia legata da un rapporto fiduciario all'ex cardinale Becciu.

I soldi della Chiesa spesi per borsette e cosmetici 

Sempre secondo Le Iene, si tratta di "documenti che sembrano quindi confermare quanto scritto dal quotidiano La Verità, e cioè come le attenzioni degli investigatori sulla gestione delle finanze vaticane si starebbero concentrando su alcuni bonifici inviati dal Vaticano a una donna cagliaritana. Soldi che, raccontano le Iene, sarebbero stati spesi per l'acquisto di borsette, cosmetici e altri beni non esattamente legati alle missioni caritatevoli della Chiesa.  Intanto spuntano nuove indiscrezioni nell'inchiesta che sta sconvolgendo il Vaticano e che ha portato alle dimissioni del cardinale Angelo Becciu dalla Congregazione delle cause dei Santi e alla rinuncia ai diritti connessi al cardinalato. Questa volta, come racconta ''la Verità'', si tratterebbe di bonifici ''inviati dai conti riconducibili a Becciu e al suo vecchio ufficio (quando il cardinale era Sostituto agli Affari generali della Segreteria di Stato, ndr) a Cecilia Marogna, 39enne cagliaritana''.

''A Roma i due sono stati avvistati insieme - scrive il quotidiano diretto da Maurizio Belpietro - e la donna, bruna e minuta, a quanto risulta alla Verità, sarebbe entrata in Vaticano presentata come 'nipote' del cardinale. Di lei sotto il Cupolone sanno che vive a Milano, dove il compagno, F.B.S., pure lui originario della provincia di Sassari, svolge attività imprenditoriale. La signora, secondo alcune fonti, sarebbe stata ingaggiata e retribuita per curare alcuni rapporti internazionali. Ora gli inquirenti vogliono capire se si tratti di consulenze regolari''. Interpellato sui fatti dalla Verità, il cardinale Becciu ha replicato: ''Mi hanno detto di stare zitto. Posso solo dirle che la signora non è una mia familiare''.

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