Mercoledì, 21 Aprile 2021
ROMA

Sorelle bruciate nel camper a Roma, l'autopsia: "Arse vive"

E' il dato che emerge al termine dell'esame autoptico eseguito sui corpi di Elisabeth, Angelica e Francesca Halilovic. Proseguono le indagini per dare un nome ed un volto all'assassino

Il camper dato alle fiamme

Sono morte arse vive Elizabeth, Angelica e Francesca Halilovic, le tre sorelle di 20, 8 e 4 anni rimaste uccise nell'incendio del camper avvenuto il 10 maggio scorso, in via Mario Ugo Guattari, a Villa De Sanctis. E' il dato che emerge dall'autopsia svolta sui tre corpi dal professore Antonio Oliva su richiesta della Procura di Roma con i primi risultati comunicati agli inquirenti.

Le tre vittime, sorprese nel sonno mentre dormivano con altri nove familiari nel caravan che si trovata in sosta nel parcheggio posto sopra al centro commerciale Primavera a Centocelle, non sono riuscite ad uscire dal caravan e sono poi morte carbonizzate nel rogo che ha avvolto la casa mobile nel volgere di pochi minuti. 

LE INDAGINI

Un omicidio brutale quello delle tre sorelle Halilovic, che ha scosso profondamente non solo la Capitale ma tutto il Paese. Una tragedia in relazione alla quale gli investigatori sono al lavoro per rintracciare un sospettato, ripreso dalle telecamere mentre lanciava una bottiglia incendiaria contro il camper che ha poi preso fuoco rapidamente.

Delle investigazioni complesse, in relazione alle quali gli agenti della Squadra Mobile mantengono il massimo riserbo. Passate al setaccio le baraccopoli di via Salviati e La Barbuta, dove la famiglia Halilovic aveva vissuto prima di andare a stazionare nella periferia sud est della Capitale. Fra le ipotesi quella che il responsabile (o i responsabili) possano essersi allontanati dalla città subito dopo aver commesso il brutale omicidio.  

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