Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca

Sostenibilità, questa sconosciuta: per i consumatori un "dovere morale"

Più del 50% degli intervistati la pensa così. A lanciare il sondaggio sul tema l'Unione nazionale consumatori, in occasione della consegna del Premio Dona

Giovedì 21 novembre dalle 9,30 presso il Teatro Argentina l'Unione Nazionale Consumatori assegnerà il premio “Vincenzo Dona, voce dei consumatori”, giunto alla sua settima edizione. L'evento, celebrato ogni anno, è dedicato allo storico fondatore dell'organizzazione, Vincenzo Dona, suo segretario fino alla sua scomparsa e padre del movimento dei consumatori italiani.

I vincitori di quest'anno sono tre: il Presidente della Commissione Ambiente della Camera Ermete Realacci, il presidente di Last Minute Market Andrea Segrè e il filosofo della Decrescita Felice Serge Latouche. “Si tratta di tre personalità che sanno parlare ai cittadini e sono protagonisti, ciascuno nella propria visione, di un ruolo attivo di stimolo delle coscienze collettive su un tema quanto mai attuale come quello della sostenibilità" afferma Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unc.

Ma in occasione dell'assegnazione del premio l'Unione dei consumatori esporrà anche i risultati di un sondaggio fatto nei giorni scorsi proprio sullo stesso tema e lanciato sui canali Facebook (@consumatori) e Twitter (hashtag #ideasostenibile).

Agli intervistati è stato chiesto che cosa pensassero della sostenibilità: per il 38% è "una necessità" mentre soltanto il 12% pensa che sia una "semplice moda". C'è poi un 50% che ha detto che sostenibilità e green economy sono “un dovere etico e morale di aziende e consumatori". Di questi il 52% ha affermato che un’azienda, per essere davvero sostenibile, dovrebbe produrre e utilizzare materiali a impatto zero, che le imprese si impegnino maggiormente in una comunicazione chiara e trasparente sul risparmio energetico (22%) e che sia prioritario che gli utenti vengano messi nelle condizioni di fare facilmente la raccolta differenziata (26%).

Inoltre ai consumatori è stato chiesto in che modo ognuno di loro contribuisce a questo tipo di pratiche: il 70% proprio con la raccolta differenziata, il 22% limitando il consumo di acqua e l'8% attraverso i mezzi di trasporto sostenibili. Sulla mobilità c'è una particolare attenzione: il 68% degli intervistati ha dichiarato che nonostante le difficoltà economiche del momento, sarebbe disposto a pagare fino al 10% in più per un veicolo che rispetti l'ambiente.

“Nel complesso il quadro emerso dai risultati del sondaggio evidenzia come sostenibilità e green economy sono concetti che si stanno facendo sempre più strada nel quotidiano dei consumatori. Quale miglior inizio per ripartire insieme e rilanciare il nostro Paese verso un percorso (verde) di speranza?” conclude Dona.

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