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Venerdì, 27 Gennaio 2023
Cronaca Roma

A Ostia si torna a sparare, due gambizzati in pizzeria: "Qui abbiamo paura"

Chiuse le urne, ripartono gli spari: cos'è successo ieri sera sul litorale romano. E intanto Roberto Spada resta in carcere: il Tribunale del Riesame ha respinto il ricorso della difesa

A poche ore dalle elezioni che - con una bassissima affluenza alle urne - hanno sancito la vittoria del Movimento 5 stelle e ridato un presidente al Municipio X di Roma dopo due anni di commissariamento, a Ostia si torna a sparare. Un agguato in pizzeria riaccende i riflettori sul litorale romano dopo l'arresto di Roberto Spada per l'aggressione al giornalista di Nemo Daniele Piervincenzi e al film-maker Edoardo Anselmi.

Cos'è successo ieri a Ostia: la cronaca di RomaToday

Via delle Canarie, Ostia, ore 21 circa di giovedì sera. Due uomini a bordo di uno scooter sono arrivati davanti all'ingresso del locale "Disco Giro Pizza". Uno di loro, coperto dal casco integrale, è entrato e ha fatto fuoco. Quattro i colpi di pistola esplosi. Colpiti, al polpaccio, A.B., 51enne padre della proprietaria del locale, al gluteo e alla gamba A.F. di 41 anni, il pizzaiolo del locale. Poi sono scappati. Sulle loro tracce, scrive RomaToday, si sono fiondati immediatamente gli agenti della Polizia di Ostia in servizio per il controllo del territorio. Da lì ne è nato un inseguimento. Forse altri spari, questa volta non confermati dagli inquirenti. Poi lo scooter utilizzato nella fuga dato alle fiamme e le indagini. Sul luogo della sparatoria dieci volanti tra agenti del Commissariato del Lido, Squadra Mobile e Polizia Scientifica. Supporto anche dai Carabinieri di Ostia. Gli investigatori, che hanno ascoltato i pochi testimoni presenti nel locale tra cui la giovane proprietaria del ristorante, hanno ispezionato in lungo e in largo la zona alla ricerca dell'arma utilizzata dagli attentatori. Le ricerche non hanno portato frutti, proseguiranno e non si esclude che un terzo uomo abbia aiutato i due malviventi nella fuga.

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"Non sappiamo darci una risposta": le parole della titolare su Facebook

Sulla vicenda è intervenuta Sara, colei che gestisce la pizzeria, con un lungo post du Facebook: "In qualità di titolare mi sento di dover proteggere quanto di più caro ho costruito insieme alla mia famiglia sacrificio dopo sacrificio. Oltre lo stato di choc che non auguro a nessuno e l'apprensione nei riguardi di persone a cui vuoi bene subentra ahimè non solo la paura per un gesto a noi ignoto, ma anche la paura nel trovare difficoltà a difendersi dalle chiacchiere che inevitabilmente seguono un episodio del genere a maggior ragione se non sai spiegartelo". "Ti auguri che le conseguenze non siano disastrose, che i tuoi sacrifici non vengano vanificati, perché certe cose succedono sempre agli altri e mai per caso si dice. Nelle ultime ore ci siamo scervellati tanto quanto molti curiosi a capire il perché di tale situazione e a distanza di ore, di un sonno interrotto da più incubi, ancora non sappiamo darci una risposta. - dice la titolare di Disco Giro Pizza -. Una cosa però possiamo affermarla con assoluta certezza, per noi queste non sono cose all'ordine del giorno, ci inorridiscono e ci fanno male tanto quanto a qualunque altra persona comune e per bene di cui questo quartiere è pieno, malgrado la pubblicità negativa e le evidenti difficoltà del territorio. Un fulmine a ciel sereno, bizzarro e inspiegabile".

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Le indagini e l'ipotesi del regolamento di conti

I due feriti sono ricoverati all'ospedale Grassi di Ostia, in condizioni serie ma non in pericolo di vita. Quando i medici daranno l'ok, saranno ascoltati dagli inquirenti. Al momento, nessuna pista è esclusa. Il proprietario del locale, incensurato, prima di esercitare in Via delle Canarie aveva un altro locale ad Ostia, in via Capo Spartivento, in un’altra zona del lido. Poi la chiusura. La pizzeria era stata "visitata" più volte da un clan di Ostia, quello dei Fasciani. Poi la loro presenza nel locale diminuisce. L'ex gestore di Disco Giro Pizza chiude e riapre, un anno fa, in via delle Canarie con la proprietà del locale che passa alla figlia. Forse perché l’ombra del potente clan di Ostia sembrava ormai svanita. Passano alcuni mesi fino alla sparatoria di ieri sera. Forse un regolamento di conti perché i proprietari si erano ribellati al "pizzo". C'è movimento nel sottobosco di Ostia, scrive RomaToday. I Fasciani, che gestivano il racket del commercio, sono stati smantellati dalle operazioni Nuova Alba e Tramonto. Gli Spada, che ambiscono a prendere il loro posto, sono nell'occhio del ciclone con l'operazione Sub Urbe e l'arresto di Roberto Spada. Gli equilibri criminali stanno per cambiare? Oppure con questi atti bisogna sottolineare il proprio potere nonostante il periodo di debolezza? Le forze dell’ordine sono al lavoro per dare una risposta a queste domande.

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Roberto Spada resta in carcere

E intanto Roberto Spada, arrestato quasi due settimane fa per aver aggredito a Ostia una troupe del programma Rai Nemo che lo stava intervistando, resta in carcere. Il Tribunale del Riesame di Roma ha confermato di fatto l'ordinanza di custodia cautelare e respinto le ragioni prospettate dalla difesa. Roberto Spada, arrestato il 9 novembre per aver aggredito il giornalista di Nemo Daniele Piervincenzi ed il film-maker Edoardo Anselmi, è stato trasferito nel carcere di Tolmezzo, in provincia di Udine. Il fratello di Carmine detto 'Romoletto' è indagato per i reati di lesioni e violenza privata aggravati dai futili motivi e dal metodo mafioso. Gli inquirenti della Procura di Roma hanno segnalato che "si tratta di un soggetto inserito in un contesto di criminalità organizzata attiva sul territorio laziale". Nei giorni scorsi, Daniele Piervincenzi aveva confessato di aver paura di ritorsioni degli Spada e di temere per la sua incolumità e quella della sua famiglia.

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