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Mercoledì, 25 Maggio 2022
giovani e lavoro / Italia

Crisi, Squinzi: "Siamo in una situazione disperata"

Il Presidente di Confindustria: "Il 40% dei giovani è senza lavoro e molti hanno smesso di cercarlo. Siamo in una situazione disperata, rischiamo di perdere una o due generazioni di giovani"

"Abbiamo tre milioni di disoccupati ma quello che è più grave è che il 40% dei giovani è senza lavoro e molti hanno smesso di cercarlo. Siamo in una situazione disperata, rischiamo di perdere una o due generazioni di giovani". E' la forte preoccupazione che esprime il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, intervenendo al convegno dell'Osservatorio dei giovani editori, 'Crescere tra le righe'.

MENTALITA' ANTI-IMPRESA - "Nel paese c'è una diffusa mentalità anti impresa, anti manifatturiero, questo è il vero problema del paese". Lo ha sottolineato il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, nel suo intervento al convegno 'Crescere tra le righe' chiedendo uno snellimento delle pratiche "burocratico amministrative".

"Quello che ha affossato il paese - ha detto - è la complicazione burocratico amministrativa. Abbiamo bisogno di normalizzare il paese. Siamo gente speciale e l'unica cosa che ci possimao giocare, nonostante le difficoltà, è la nostra materia grigia".

SUICIDI AL NORD - "In Italia abbiamo una questione meridionale seria, ma abbiamo anche un Nord che ha rallentato. I suicidi degli imprenditori sono concentrati essenzialmente al Nord, in modo particolare in Veneto, una delle regioni che si è trasformata di più nel dopoguerra".

"Aumento dell'Iva colpirà le famiglie più povere e numerose"

NON SI SCHERZA PIU'  - "Le parti sociali tutte, noi e i sindacati, si stanno rendendo conto che siamo arrivati a un punto in cui non si può più scherzare. Siamo tutti sulla stessa barca e dobbiamo remare tutti nella stessa direzione".

I GIOVANI - "Dobbiamo pensare a meccanismi di incentivi per l'ingresso dei giovani", come è avvenuto "in Assolombarda con il ponte generazionale"

POSTO FISSO - "Io sono a favore del posto fisso, pieno. E' vero che poi in Italia la situazione è complessa. Non c'è più l'apprendistato. La Fornero stava spingendo su questo con una visione che ho condiviso". Per Squinzi occorre una "liberalizzazione" delle regole del mercato del lavoro. "Meno posti di lavoro temporanei e part time e più posti a pieno diritto ma con più flessibilità", ha detto il presidente di Confindustria secondo cui "la riforma Fornero ha irrigidito i meccanismi di entrata nel mondo del lavoro senza semplificare quelli di uscita".

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