Martedì, 22 Giugno 2021
Cultura

Stefano Benni rifiuta di essere premiato da Franceschini: “Troppi tagli alla cultura”

Lo scrittore ha rinunciato al premio Vittorio De Sica: "Per il governo la cultura non è una risorsa necessaria. L'esecutivo rifletta se vuole continuare in questo clima di decreti distruttivi e improvvisati, privilegi intoccabili e processi alle opinioni"

Un rifiuto in aperta polemica con il governo Renzi, in particolare con il ministro della Cultura Dario Franceschini. Con classe e in maniera distinta lo scrittore Stefano Benni ha rinunciato al prestigioso premio Vittorio De Sica, attribuito annualmente a personalità sia italiane che straniere che si siano distinte nell'ambito della cultura. 

Benni non usa mezzi termini e riapre una polemica su cui erano calati i riflettori, quella dei tagli al settore culturale: "Come i governi precedenti, questo governo (con l’opposizione per una volta solidale), sembra considerare la cultura l’ultima risorsa e la meno necessaria”. Quindi, “scelgo di non accettare” il premio De Sica (“sotto l’alto Patronato della Presidenza della Repubblica”), che sarebbe stato personalmente consegnato dal ministro Dario Franceschini. 

Il premio, spiega l’autore in un post su Facebook, "è contraddistinto, in modo chiaro e legittimo, dall’appoggio governativo, come dimostra il fatto che è un ministro a consegnarlo". E continua: "Comprendo il vostro desiderio di ricordare il grande Vittorio De Sica – conclude nel suo messaggio – e voi comprenderete il mio piccolo disagio".

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Il web si è subito dimostrato solidale con lo scrittore di "Bar Sport" e sono piovuti i tweet che appoggiano la sua decisione.


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