Lunedì, 12 Aprile 2021

Caso Stefano Cucchi, i periti in aula: “Senza la lesione alla vertebre forse non sarebbe morto"

Le parole del collegio dei periti nominati dal gip e sentiti oggi nell'aula bunker di Rebibbia al processo sul caso Cucchi in merito alla perizia da loro redatta nel 2016 e sulla quale oggi sono stati chiamati a fornire chiarimenti. "Ora nessuno potrà dire che Cucchi è morto per colpa propria", ha aggiunto l'avvocato Fabio Anselmo, legale della famiglia

"Stefano Cucchi è morto 'per una concatenazione' di diverse cause". Queste le parole del collegio dei periti nominati dal gip e sentiti oggi nell'aula bunker di Rebibbia al processo sul caso Cucchi in merito alla perizia da loro redatta nel 2016 e sulla quale oggi sono stati chiamati a fornire chiarimenti. "Non abbiamo mai detto che l'epilessia fosse l'unica causa della morte di Stefano Cucchi. Un ruolo lo hanno avuto anche la frattura dell'osso sacro, con l'iperdistensione della vescica, come il passato di tossicodipendenza", hanno spiegato, come riportato dall'Adnkronos.

Il collegio di esperti nominati dal gip aveva parlato di "morte improvvisa ed inaspettata per epilessia in un uomo con patologia epilettica di durata pluriennale, in trattamento con farmaci anti-epilettici". Oggi però hanno sottolineato: "Siamo nel campo delle ipotesi, non abbiamo certezze".

I periti: "Senza le lesioni forse Stefano Cucchi non sarebbe morto"

"Nessuno può avere certezze però se Stefano Cucchi non avesse avuto la frattura della vertebra S4 non sarebbe stato ospedalizzato; era immobile nel letto e non riusciva più a muoversi per problemi connessi alla frattura. Cucchi non avrebbe avuto la vescica atonica, probabilmente avrebbe avuto lo stimolo alla diuresi e verosimilmente la morte o non sarebbe occorsa o sarebbe sopraggiunta in un momento diverso", ha detto il professor Francesco Introna, medico legale del Policlinico di Bari, membro del collegio di periti nominati.

Cucchi fu arrestato nell'ottobre 2009 e morì una settimana dopo all'ospedale Sandro Pertini. Per la sua morte sono imputati cinque carabinieri, tre dei quali per omicidio preterintenzionale.

Ilaria Cucchi: "Dopo 10 anni la verità sulla correlazione tra lesioni e morte"

"Ci sono voluti 10 anni, sono invecchiata in queste aule di tribunale e finalmente oggi, per la prima volta sento un perito affermare che se Stefano non fosse stato vittima di quel pestaggio che gli ha causato quelle lesioni non sarebbe mai finito in ospedale e quindi non sarebbe mai morto", ha detto Ilaria, sorella di Stefano, al termine dell'udienza al processo bis. "Ora nessuno potrà dire che Cucchi è morto per colpa propria", ha aggiunto l'avvocato Fabio Anselmo, legale della famiglia.

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