Giovedì, 17 Giugno 2021
Grandi opere

La Tav "rallenta": stop del ministero dell'Ambiente

Arriva lo stop per il progetto dell'Alta velocità Brescia-Verona: a disporlo, anche se in via transitoria, il ministero dell'Ambiente. Al via la "verifica di attuazione" per decidere quando riprendere i lavori

Uno stop inatteso che arriva direttamente del ministero dell'Ambiente: per ora il progetto della Tav Brescia-Verona si ferma. Secondo il ministero infatti Cepav 2, il consorzio a guida Eni che dovrebbe realizzare l’opera, non avrebbe completamente adeguato il piano alle modifiche imposte dai vari enti interessati e ora dovrà accogliere le 22 prescrizioni presentate dagli aventi diritto prima di poter accedere ai fondi del Cipe. 

A stabilire il provvedimento destinato a rallentare la corsa della linea al alta velocità è stata la direzione generale per le "Valutazioni ambientali" del dicastero guidato da Gian Luca Galletti. A essa Cepav 2 si era rivolta per l'ultimo passaggio tecnico dell progetto: il "Decreto di ottemperanza" ottenibile solo se c'è stato l'adeguamento alle prescrizioni imposte da enti come Regione, Cipe e Comuni. Adeguamento che per quanto riguarda la Tav Brescia-Verona non sarebbe avvenuto. 

Secondo la direzione ministeriale non sarebbero infatti state completamente accolte le richieste per quanto riguarda la tutela degli ambiti di Parco naturale, la durata dei lavori, l'impatto sulle aziende agricole e le interferenze con le industrie considerate a rischio di incidente. Cepav 2 dovrà ora sottoporre il proprio progetto a nuove analisi. In particolare, dovrà affrontare una "Verifica di ottemperanza", fondamentale per consentire l'accesso al Cipe per l'approvazione del progetto definitivo in seguito alla quale potrà essere avviata la progettazione esecutiva. 

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