Martedì, 23 Luglio 2024
La strage di Samarate / Varese

Il padre sterminò la famiglia, il figlio superstite con la t-shirt delle vittime: "Perché ci hai rovinato la vita?"

Nicolò, rimasto in carrozzina e unico sopravvissuto del massacro compiuto il 24 maggio del 2022 a Samarate (Varese), ha incontrato Alessandro Maja durante l'udienza del processo. L'uomo è accusato del duplice omicidio della moglie Silvia e della figlia Giulia, e del tentato omicidio del 24enne

"Io l'ho guardato, ma non so se lui mi ha visto". Durante il processo per la strage di Samarate, Nicolò Maja, unico sopravvissuto, ha visto per la prima volta Alessandro, in carcere da quando, nel maggio scorso, ha ucciso la moglie Stefania Pivetta, l'altra figlia Giulia e ha gravemente ferito lo stesso Nicolò di notte a colpi di martello nella loro casa in provincia di Varese. "Rivederlo in aula non è stato facilissimo", ha spiegato a margine dell'udienza il 24enne, costretto su una sedia a rotelle dopo una serie di interventi chirurgici. "Adesso che l'ho visto mi sento più tranquillo - ha detto visibilmente provato - Vorrei chiedergli perché ha deciso di rovinare la nostra vita. Proverò a parlargli, forse alla prossima occasione". All'udienza prevista per la mattina di oggi, venerdì 17 febbraio, il giovane si è presentato con una maglietta con le immagini della madre Stefania e della sorella Giulia "perché volevo portarle con me - ha detto Nicolò - mi danno quella spinta...".

La strage di Samarate

Alessandro Maja si trova in carcere per avere ucciso a colpi di martello la moglie, l'altra figlia Silvia e aver gravemente ferito lo stesso Nicolò nella notte del 24 maggio 2022, mentre la famiglia dormiva nella loro abitazione di Samarete, in provincia di Varese. L'uomo è accusato del duplice omicidio delle due donne e del tentato omicidio del figlio. Secondo gli inquirenti, Maja avrebbe aggredito nel sonno tutta la sua famiglia perché, secondo investigatori e inquirenti, non aveva accettato l'idea che sua moglie potesse desiderare una vita senza di lui. La donna aveva infatti manifestato l'intenzione di separarsi del marito. Da quanto emerso dalle indagini, Maja si è scagliato prima contro la moglie, che riposava sul divano del salone, poi è andato nella camera di Giulia, prima di dirigersi da Nicolò, che nel frattempo si era svegliato e, accortosi di quanto stava succedendo, ha iniziato a chiedere aiuto attirando l'attenzione dei vicini.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il padre sterminò la famiglia, il figlio superstite con la t-shirt delle vittime: "Perché ci hai rovinato la vita?"
Today è in caricamento