Domenica, 28 Febbraio 2021

Strage di Viareggio, prescritti gli omicidi colposi e processo d'appello bis per tutti gli imputati

La disperazione dei parenti delle vittime dopo la sentenza della Cassazione

Il comitato 'Il mondo che vorrei', costituito dai famigliari delle vittime, fuori dalla Cassazione per seguire la sentenza sulla strage di Viareggio (Ansa/Il mondo che vorrei)

Prescritti gli omicidi colposi e nuovo processo di Appello per disastro colposo nei confronti degli ex vertici delle ferrovie, tra cui Mauro Moretti, ex amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana ed ex ad di Ferrovie dello Stato. Questa la decisione della Corte di Cassazione sul processo per la strage di Viareggio avvenuta 11 anni e mezzo fa, la notte del 29 giugno del 2009, e costata la vita a 32 persone. I giudici della Quarta sezione penale di piazza Cavour a Roma hanno ribaltato la sentenza di Appello.

Cade l'aggravante sulle norme di sicurezza e perciò i giudici hanno dichiarato prescritti gli omicidi colposi. Ci sarà però un nuovo processo per rivalutare alcuni profili di colpa nei confronti di Moretti e di Michele Mario Elia, ex ad Rfi. In Appello Mauro Moretti era stato condannato a 7 anni di reclusione, con Michele Mario Elia, ex ad Rfi, e Vincenzo Soprano, ex ad Trenitalia, a 6 anni di reclusione. Il sostituto procuratore generale Pasquale Fimiani aveva chiesto un nuovo processo di Appello per l'ex ad Moretti e per altri tre ex dirigenti di Rfi, Francesco Favo, ex responsabile certificazione sicurezza, condannato in appello a 4 anni, e per Giovanni Costa e Giorgio Di Marco, per i quali sono state confermate le assoluzioni.

Strage di Viareggio, la disperazione dei familiari delle vittime dopo la sentenza

Fuori dalla Cassazione, in piazza Cavour, una delegazione dei familiari delle vittime si era riunita in attesa della decisione dei giudici. Alla notizia del verdetto che ha dichiarato prescritti gli omicidi colposi ci sono state scene di disperazione. "Siamo amareggiati, vedremo le motivazioni ma da un certo punto di vista non è finita”, ha detto Tiziano Nicoletti, legale dei familiari delle vittime della strage di Viareggio.  "La cosa più grave di questa sentenza è che non è stata riconosciuta l'aggravante del mancato rispetto della normativa relativa alla sicurezza sul lavoro, anche perché ha portato alla prescrizione del reato di omicidio colposo". 

Dalla sede della Croce Verde di Viareggio il comitato “Il mondo che vorrei”, costituito dai familiari delle vittime, ha seguito gli esiti della decisione della Cassazione: sulle sedie le magliette con i volti delle 32 vittime. 

strage viareggio familiari vittime ansa-2

(ANSA/ASSOCIAZIONE MONDO CHE VORREI)

“È una sentenza che ha colpito in modo radicale il giudizio d'appello. La Cassazione ha rimesso molte cose a posto”, ha commentato Franco Coppi, legale di Mauro Moretti, dopo la pronuncia della Cassazione sulla strage di Viareggio del 2009. 

La strage di Viareggio: nel 2019 l’esplosione che uccise 32 persone

Il 29 giugno 2009 un treno merci carico di gol esplose poco prima della mezzanotte nella stazione di Viareggio, causando la morte di 11 persone e quella successiva di altre 21 per ustioni. Il treno, un convoglio di 14 carri cisterna con gas propano liquido, viaggiava a circa 90 km orari quando deragliò per cause legate al cedimento del carrello del primo carro cisterna, che trascinò fuori dai binari gli altri carri. Dal primo carro, la cui cisterna fu perforata da un picchetto di tracciamento curva posizionato lungo la massicciata, fuoriuscì il gas che a contatto con l’ossigeno e alla prima possibilità di innesco si incendiò. 

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