rotate-mobile
Venerdì, 28 Gennaio 2022
PROCESSI / Lucca

Strage di Viareggio, al via il processo: assente il Comune

Rabbia tra i familiari delle 32 persone che persero la vita in quel drammatico 29 giugno 2009. Polemiche soprattutto per l'assenza in aula di rappresentanti del comune di Viareggio

Un corteo "per non dimenticare". Così i familiari delle 32 vittime della strage ferroviaria di Viareggio hanno voluto manifestare tutta la loro rabbia per quella che continuano a chiamare "una strage annunciata". La manifestazione si è svolta lunedì mattina davanti all'area fieristica di Lucca mentre legali e magistrati si apprestavano a dare il via alla prima udienza preliminare per la strage.

IL PROCESSO. La Procura di Lucca, lo scorso 20 dicembre, ha chiesto il rinvio a giudizio per 32 persone, tra cui l'ad di FS Mauro Moretti, e nove società. Fra le accuse, omicidio colposo plurimo, disastro ferroviario colposo, incendio colposo, lesioni colpose plurime e violazione delle norme antinfortunistiche. Quella di oggi è la prima delle otto udienze preliminari previste. Davanti al polo fieristico di Lucca, oltre ai giornalisti e alle troupe televisive, ci sono tanti striscioni e foto delle vittime, e i manifesti che chiedono "Giustizia e verita'" per la strage del 29 giugno 2009.

COMMOZIONE. "Ero tra i volontari che hanno prestato i primi soccorsi la notte della strage in via Ponchielli e il ricordo dopo quattro anni è ancora vivo". Momenti di commozione, questa mattina, all'arrivo dei familiari delle vittime della strage di Viareggio di fronte alla maxi aula al Polo fieristico di Lucca. Un abbraccio tra un ex soccorritore e un parente stempera il clima di attesa per l'inizio dell'udienza.

29 giugno 2009. Le immagini del disastro

L'UDIENZA. Lo squarcio nella cisterna del treno da cui fuoriuscì il gpl che causò 32 morti il 29 giugno 2009 a Viareggio, "per noi è stato provocato dal picchetto". Lo ha ribadito il procuratore capo di Lucca, Aldo Cicala, conversando con i giornalisti a margine dell'udienza preliminare. ''La consulenza ha ribadito punto per punto gli elementi che dimostrano che le cose sono andate diversamente da come detto dalla perizia del giudice per le indagini preliminari". Secondo i periti del gip, infatti, lo squarcio nella cisterna del treno merci fu provocata dalla cosiddetta 'piegata a zampa di lepre', un pezzo non sostituibile dello scambio ferroviario. Comunque "i giudici valuteranno", ha commentato il procuratore capo di Lucca.

COMUNE ASSENTE: POLEMICHE. E' polemica da parte dei famigliari delle vittime della strage di Viareggio per l'assenza di un rappresentante del Comune all'udienza preliminare. Sono presenti infatti i rappresentanti dei Comuni della Versilia (Camaiore, Pietrasanta, Seravezza, Massarosa, Forte dei Marmi), del Comune di Lucca e della Provincia di Lucca, ma non di Viareggio, che è commissariato. "Il commissario Domenico Mannino - ha spiegato ai giornalisti Daniela Rombi, rappresentante di una delle associazioni dei famigliari delle vittime - ci ha scritto per dirci che non sarebbe venuto per non urtare la Corte con la propria presenza, aggiungendo che ci è vicino con il cuore. Io capisco il rispetto della Corte, ma ci siamo anche noi. A noi in questo momento serve solo la vicinanza. Siamo arrabbiati, ci siamo rimasti male". Tra i cartelli e gli striscioni affissi ai cancelli dai famigliari delle vittime, ce n'è uno con scritto: "Comune di Viareggio: assente!".

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Strage di Viareggio, al via il processo: assente il Comune

Today è in caricamento