Lunedì, 21 Giugno 2021
Lanuvio / Roma

Esalazioni killer in una casa di riposo: strage alle porte di Roma

I Carabinieri indagano per far luce sulla morte di cinque ospiti della Villa dei Diamanti a Lanuvio. Il 118 ha trasportato in ospedale in gravi condizioni altri 5 ospiti e 2 operatori. Oggi sarebbero stati trasferiti in un covid center perché positivi

Foto di archivio

Tragedia nella notte in una casa di riposo a Lanuvio, ai Castelli Romani. Una decina di anziani ospiti della "Villa dei Diamanti" sono stati ritrovati questa mattina in stato di incoscienza e sarebbe già stato accertato il decesso per almeno 5 di loro. Altre sette persone sono state trasportate in ospedale in gravi condizioni. 

Ad accorgersi della tragedia sarebbe stato un addetto alla struttura che arrivando questa mattina ha trovato tutti i 12 presenti (due operatori sanitari e 10 ospiti), privi di sensi. L'ipotesi probabile sarebbe quella di esalazione di monossido di carbonio. Sul posto intervenuti i vigili del fuoco e personale sanitario del 118. Sull'episodio indagano i Carabinieri della Stazione di Lanuvio e della Compagnia di Velletri. 

Secondo quanto fa sapere la Asl Roma 6 i operatori e ospiti erano stati tutti sottoposti a tampone lo scorso 14 gennaio dopo il riscontro della positività di un operatore socio-assistenziale della struttura. Proprio ieri sera si era avuto il riscontro che 9 ospiti su 10 erano risultati positivi,così come 3 operatori. Stamani, secondo quanto appreso dal direttore sanitario della Asl Roma 6, era prevista la presa in carico della Asl per i trasferimenti nei reparti Covid.

++ articolo aggiornato alle 12:00 ++

Il sottosegretario all'Interno Carlo Sibilia ha manifestato il proprio più profondo cordoglio ai familiari delle vittime. "Una tragedia che lascia sgomenti e ci impone una ulteriore riflessione sull’importanza della prevenzione antincendio, soprattutto in luoghi destinati ai più fragili".

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L'avvocato Daniele Bocciolini, legale di Sabrina Monti, titolare della casa di riposo spiega all'Adnkronos che "allo stato attuale non è possibile formulare ipotesi certe, essendo in corso accertamenti: non si possono escludere eventuali responsabilità di altro tipo. Mi riservo di nominare consulenti tecnici al fine di far luce. Ci vuole molta prudenza e cautela in questo momento anche nel rispetto delle vittime e dei loro familiari, ai quali va il mio pensiero.

"La mia assistita è stata sentita come persona informata sui fatti e ha ricostruito quanto ha potuto constatare. Si trovava a casa per motivi precauzionali, e non sentendo nessuno che le rispondeva al telefono dalla struttura (ha provato più volte dalle prime ore della mattina), si è precipitata preoccupata e ha fatto la terribile scoperta. Probabilmente grazie al suo arrivo e al fatto che ha chiamato immediatamente le forze dell'ordine ha salvato le altre vite. Ha sempre provveduto con diligenza a far eseguire controlli sugli impianti (l'ultimo 10 giorni fa) e ha da sempre estrema cura degli ospiti anziani che chiama 'nonni'"

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