Martedì, 20 Aprile 2021
L'incubo mentre tornava a casa / Milano

Studentessa aggredita e spogliata, le grida di una donna la salvano dallo stupro

Il caso a Cinisello Balsamo, la notte di Pasqua. L’intervento di una residente ha messo in fuga l’aggressore, che è stato fermato poco dopo. Vittima una 19enne che stava rientrando a casa dopo essere scesa dall’autobus

A salvare sono state le urla provenienti da un balcone. Qualcuno che, nel cuore della notte,  ha deciso di non voltarsi dall’altra parte e fare finta di niente ma ha gridato fino a mettere in fuga l’uomo che stava abusando di una studentessa sola in strada. L’incubo per una 19enne italiana originaria di Monza iniziato la notte di Pasqua, a Cinisello Balsamo, poco dopo esserse scesa dall'autobus in via Tiziano, a poca distanza da casa. Mentre camminava parlando al telefono con un amico, la giovane è stata aggredita da dietro da un uomo che l'aveva seguita per qualche metro. L'aggressore, dopo essersi già sbottonato la cintura, ha buttato a terra la ragazza e ha iniziato a spogliarla, riuscendo ad abbassarle i pantaloni e gli slip.

La violenza in mezzo alla strada

Mentre la giovane cercava di difendersi, urlando e graffiando l’aggressione in volto, una donna da un balcone ha iniziato a gridare. L’uomo è corso via, mentre la ragazza è riuscita a recuperare il telefono e a richiamare l’amico, riuscendo infine ad arrivare a casa. Sul posto sono arrivati i carabinieri di Cinisello e del gruppo radiomobile della compagnia di Sesto San Giovanni, che hanno parlato con il marito della donna che aveva urlato dal balcone e si sono messi sulle tracce dell’aggressione, il quale è stato rintracciato poco lontano, in via Marconi. Esattamente tre minuti dopo e quindi in flagranza di reato.

Agli militari che gli hanno chiesto perché avesse dei graffi in faccia l’uomo non ha saputo fornire una spiegazione valida ed è stato portato in caserma. 

L'arresto poco dopo

La ragazza ha riconosciuto nel sospetto fermato l’uomo che l’aveva aggredita. I carabinieri, ai quali si era rivolta per presentare denuncia, le hanno mostrato un album con le fotografie di dieci sospettati e lei ha indicato l’uomo senza ombra di dubbio. Si tratta di un 22enne egiziano, con diversi alias, irregolare in Italia e con un precedente per atti osceni in luogo pubblico

Il 22enne deve rispondere delle accuse di violenza sessuale aggravata e lesioni personali aggravate. Il pm Rosario Ferracane gli ha contestato l’aggravante di aver commesso il fatto “in orario notturno, nonché in assenza di passanti a causa delle restrizioni della circolazione connesse all’emergenza sanitaria in atto". L’uomo risulta inoltre destinatario di un ordine di espulsione dall'Italia del novembre 2020. Martedì mattina il Gip del tribunale monzese, dopo l'udienza di convalida, ha convalidato l'arresto e ha confermato la misura cautelare della custodia in carcere. Dopo l’aggressione, la ragazza è stata visitata in ospedale, dove i medici le hanno diagnosticato una prognosi di 14 giorni per u “trauma distorsivo contusivo rachide cervicale”. 

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