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Martedì, 18 Gennaio 2022
La protesta / Nuoro

No piercing, unghie lunghe e altre restrizioni: studenti in sciopero per una settimana

La protesta in un liceo di Nuoro, ora sospesa in attesa delle decisioni del collegio dei docenti. La dirigente: "La scuola è dei ragazzi, ma va gestita con delle regole"

Una settimana di sciopero e lezioni disertate, ora la "tregua". Gli studenti del liceo delle scienze umane e musicale "Sebastiano Satta" di Nuoro sono tornati in classe questa mattina dopo aver disertato per una settimana le lezioni contro le restrizioni applicate dalla dirigente dell'istituto: stop a piercing, unghie lunghe, ricreazione, ritiro dei cellulari prima delle lezioni, un solo spostamento per classe verso distributori di bibite e alimenti.

Lo sciopero è stato sospeso dopo che la dirigente ha convocato per questo pomeriggio il collegio dei docenti per discutere le richieste degli studenti, che ora aspettano di capire quali decisioni verranno prese.  

La protesta degli studenti del liceo Satta di Nuoro

Sabato gli studenti del Satta si erano dati appuntamento davanti alla scuola per una manifestazione, durante la quale hanno scandito slogan e hanno ribadito le loro posizioni. "Non c'è solo il problema del piercing e delle unghie – aveva detto uno di loro – Vogliamo ricordare che siamo qui perché passiamo 5 ore seduti, non esiste la ricreazione e abbiamo 10 minuti di pausa ogni ora a discrezione del docente. Abbiamo un cortile molto grande e non ne possiamo usufruire, nella succursale abbiamo un bagno per cento studenti che dividiamo coi professori. Continueremo a parlare con la preside che ci ripete che deve riunirsi il consiglio di istituto per decidere. Che si riuniscano per restituirci i nostri diritti, ma devono essere messi nero si bianco".

Dalla preside, Carla Rita Marchetti, erano già arrivate delle aperture alle richieste avanzate dagli studenti, in particolare per quanto riguarda la ricreazione e la possibilità di tenere il cellulare – spento – al banco. Ma su piercing e unghie lunghe la questione è più complessa.

La replica della preside

"Ho la coscienza a posto, faccio il mio lavoro. Perché è verissimo che la scuola è dei ragazzi, ma è anche vero che la scuola va gestita con delle regole, esattamente come succede in ogni famiglia e in ogni condominio, altrimenti precipitiamo nell'anarchia", ha detto la preside Marchetti.  "Mai vietato il piercing, non sono Hitler, non sono Mussolini", ha aggiunto. Quel divieto però esiste e si trova "nel regolamento del dipartimento di scienze motorie per il rispetto delle norme di sicurezza in palestra". "Non ho niente da nascondere – ha spiegato Marchetti – anche se tutto sembra ridursi a una banale questione di uscite in bagno, piercing e unghie lunghe. Mi sento precipitata in un Medioevo contemporaneo. Le streghe venivano messe al rogo. Io in questo momento sono vittima di un rogo mediatico. La differenza rispetto alle streghe del Medioevo sta nel fatto che io posso difendermi percorrendo diverse vie, e le percorrerò tutte".

"Le proteste studentesche sono perfettamente lecite, hanno ragione di esistere. Mostrano la necessità di dire qualcosa e di farsi ascoltare", ha affermato la preside, ribadendo: "Non sono una bacchettona, non mi permetterei mai di dire a una persona 'vestiti così' o 'non vestirti così'. Nella mia scuola i ragazzi possono venire con i capelli rasati, con i capelli viola o gialli, con i pantaloni strappati. È chiaro che non devi arrivare con la pancia scoperta: fa parte delle regole del vivere civile. Non ho niente contro il piercing e le unghie lunghe, ci mancherebbe. Non ho mai detto a nessuno 'tagliati le unghie per entrare a scuola', ma da quale pulpito? Però il dipartimento di scienze motorie della scuola, che è una articolazione del collegio dei docenti, ha stabilito da anni un proprio regolamento".

La normativa citata dalla preside risale al 2019 e "dice a chiare lettere che è vietato tenere lunghe le unghie delle mani durante le lezioni pratiche allo scopo di evitare traumi e non si devono indossare oggetti che possono diventare pericolosi come fermagli, orecchini, collane o piercing. Lo dicono gli insegnanti di motoria, non lo dice Carla Marchetti. È un regolamento che può sempre essere rivisto e sarà uno dei punti del collegio dei docenti di stasera".

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