Sabato, 31 Luglio 2021
VIOLENZE SESSUALI

Stupri di Rimini, i tre minorenni 'rischiano' pene irrisorie: fra tre anni già fuori dal carcere

La legislazione italiana tende ad usare la mano morbida se chi ha commesso un reato non ha ancora compiuto la maggiore età. Nel caso dei tre ragazzi fermati con l'accusa di violenza sessuale, con gli sconti di pena la condanna effettiva potrebbe non superare i 5 anni e 4 mesi, di cui circa 3 in cella. Tutto però dipenderà dalla valutazione del giudice

Foto RiminiToday

Uno non ha ancora compiuto 15 anni, il secondo appena 16 mentre, il terzo, ne ha 17. Due fratelli marocchini e il loro amico nigeriano sono i componenti della banda di Guerlin Butungu, il congolese 20enne accusato di essere il capo del branco di stupratori minorenni arrestati per la duplice violenza sessuale, e il trio, attualmente in attesa dell'udienza di convalida presso il Tribunale dei Minori di Bologna, rischia pene irrisorie se riconosciuto colpevole.

La legislazione italiana, infatti, tende ad usare una mano morbida per chi non ha ancora compiuto la maggiore età perchè, secondo il legislatore, ci si deve basare sulla "minima offensività del processo" e sulla "destigmatizzazione".

Secondo il professor Daniele Vicoli, associato alla cattedra di Diritto Processuale Penale all'Università di Bologna, "fare questo tipo di calcoli è una valutazione complicata: non si può entrare nella testa del giudice che, comunque, deve valutare il caso specifico conoscendone tutti gli aspetti".

"Partendo dal presupposto che le accuse siano quelle di violenza sessuale di gruppo, rapina aggravata e lesioni aggravate - prosegue il prof. Vicoli - in questo caso il reato più grave per il quale si procede è quello di rapina che, per i maggiorenni, ha una pena massima di 20 anni; sulla pena ritenuta congrua per la rapina andrebbero operati delgi aumenti per gli altri reati. I minori, proprio in ragione della loro età, beneficiano di una circostanza attenutante e, pertanto, potrebbero contare su una diminuzione della pena pari a un terzo. Nel caso po scegliessero di avvalersi del rito abbreviato, scatterebbe un ulteriore sconto di un terzo".

La pena verrebbe scontata in un carcere minorile ma, poi, li vedrebbe uscire per essere reinseriti nella comunità a scopo riabilitativo.

Qualora il magistrato non dovesse riuscire a provare che, effettivamente, siano stati i tre minorenni a rubare gli averi dei due turisti polacchi e del transessuale peruviano, rimarrebbe in piedi solo l'accusa di violenza sessuale dal momento che, le vittime, sono state tutti concordi nell'affermare che lo stupro era da parte di tutti e quattro i componenti.

"In questo caso - conclude il prof. Vicoli - la pena massima arriva a 12 anni. Se dovessero operare le diminuzioni per la minore età e per il rito abbreviato, la condanna non potrebbe superare i 5 anni e 4 mesi di reclusione". 

Anche in questo caso, poco dopo la metà della pena, scontati nemmeno tre anni di carcere minorile potrebbero uscire tranquillamente. A solo titolo di esempio, il nomade 17enne che a Milano nel 2012 uccise un vigile urbano, dei nove anni e otto mesi di carcere ai quali era stato condannato ne ha scontati cinque e mezzo, poi è stato rilasciato per il reinserimento nella comunità.

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