Venerdì, 18 Giugno 2021
Violenze sessuali

Torino, le sedute del santone diventavano stupri di gruppo: vittima una ragazza 17enne

In manette un uomo di 69 anni, ex insegnante di scuola superiore, e i suoi complici di 73 e 22 anni. Una ragazzina, per ora unica vittima accertata, ha subito le violenze per mesi prima di trovare il coraggio di denunciare

Immagine d'archivio

TORINO - Sedute curative da un santone che diventavano stupri di gruppo. E' quanto è accaduto per mesi, a partire da settembre 2015, in una mansarda della zona occidentale della città e in un appartamento di Mirafiori Nord.

Per questi fatti la polizia ha arrestato tre italiani: un santone di 69 anni (che un tempo era un insegnante di scuola superiore), il suo complice di 73 anni e un ragazzo di 22 anni, ex fidanzato della vittima. 

Il gruppo ha certamente abusato di una studentessa italiana, all'epoca 17enne, che era stata convinta a sottoporsi ai riti nel corso dei quali invece veniva drogata e violentata.

Nel corso delle indagini gli investigatori hanno accertato che dal settembre 2015, la ragazza, all’epoca ancora minorenne, insieme all’ex fidanzato incensurato, 20enne, e alla madre di lui, aveva iniziato la frequentazione dell’abitazione di un presunto "mago", originario del barese, Gioia del Colle.

In particolare, il mago, attribuendosi poteri nel campo esoterico, aveva convinto la ragazza di essere vittima di forti negatività e, di conseguenza, a sottoporsi a riti di purificazione consistenti in rapporti sessuali, anche di gruppo, svolti sotto l’effetto di sostanze che rendevano le vittime semi-narcotizzante. A questi "riti" avevano partecipato anche il suo ragazzo, la madre di lui e un amico del presunto mago. Con il passare del tempo la ragazza era stata minacciata dal sodalizio, le era stata prospettata la possibilità dell’esistenza di presunte negatività e inoltre che venissero diffusi filmati che la riprendevano durante i rapporti sessuali.

In alcune occasioni agli stupri avrebbe assistito anche la madre del 22enne, nei confronti di cui non sono stati presi provvedimenti al momento. L'organizzazione era quasi certamente più estesa. Sono in corso accertamenti su una ventina di altre persone che avrebbero partecipato, a diverso titolo, agli stupri.

Quando la ragazzina aveva detto che avrebbe abbandonato le sedute, per cui la sua famiglia aveva pagato anche del denaro, era stata minacciata che, se avrebbe smesso, sarebbero state diffuse le immagini dei rapporti sessuali.

E' stata la 17enne a trovare il coraggio di raccontare tutto ai genitori, che hanno così sporto denuncia facendo scattare le indagini dei poliziotti. All’interno dell’abitazione del santone è stato sequestrato materiale informatico. Si sta valutando l'esistenza dei video delle sedute. 

Gli investigatori sono invece alla ricerca di altre vittime della banda. Anche in questo caso potrebbe essere d'aiuto l'analisi del materiale sequestrato. Oltre a quello audiovisivo sono stati requisiti oggetti di magia (carte, libri, collane, polveri, intrugli, ciondoli) e anche sessuali, che venivano utilizzati nel corso dei rapporti.

L'inchiesta è coordinata dai pm Marco Sanini e Fabiola D'Errico.  

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