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Venerdì, 27 Gennaio 2023
VIOLENZE SESSUALI

Stupro di Firenze, la procura: "Non c'è nessun video, solo un fotogramma"

Il presunto filmato che inchioderebbe i due militari in realtà dura meno di un secondo ed è del tutto inutile alle indagini. Per il momento i due militari restano liberi

Non esiste nessun filmato che possa inchiodare i due carabinieri accusati di stupro a Firenze. La notizia del video girato durante la presunta violenza sessuale, riportata nelle scorse ore da molti quotidiani, è sostanzialmente falsa. O meglio: il filmato in questione esiste davvero, ma non prova alcunché.

Il perché lo ha spiegato il procuratore capo di Firenze, Giuseppe Creazzo, alla fine di un vertice con gli investigatori. E' il Fatto Quotidiano a riportare le parole del magistrato che sostanzialmente smentisce le indiscrezioni di stampa circolate nelle ultime ore. Quel video, ha detto infatti Creazzo, è in realtà "un fotogramma, un secondo di video" e difficilmente potrà essere utile alle indagini. 

"È girato in una situazione di confusione - ha aggiunto il magistrato - forse per sbaglio e forse nel locale stesso in cui si vede l’immagine senza testa, fino al ginocchio, di una persona in divisa. Impossibile da identificare". Insomma nel filmato si vede sì una divisa, ma è impossibile identificare il militare che la indossa. Non solo. Non è chiara la circostanza in cui il video è stato girato, tanto che lo stesso magistrato non esclude l'ipotesi che la ripresa sia stata effettuata nello stesso locale in cui le due giovani sono state avvicinate dai militari. Per farla breve, non solo "è assolutamente falso che esista un video girato durante la commissione del reato" ma nel filmato non c'è neppure traccia dell'audio in cui una delle ragazze pronuncia la parola "bastard", una possibile prova della non volontarierà dell'atto sessuale. Come dire: per adesso manca ancora la pistola fumante. 

L'unica certezza al momento è che entrambe le ragazze, di 19 e 21 anni, hanno avuto rapporti sessuali completi, la notte "incriminata" tra mercoledì 6 e giovedì 7 settembre. La conferma al racconto delle due studentesse americane arriva dai medici dell’ospedale fiorentino di Torregalli. Il loro referto rivela, per entrambe, l’esito positivo del tampone vaginale.

La posizione dei due carabinieri indagati dunque non cambia. I militari al momento restano liberi, in attesa degli esiti dell’esame del dna sulle prove biologiche. Com'è noto uno dei due ha ammesso di aver avuto un rapporto sessuale "consenziente" con la più grande delle due studentesse. A suo dire si erano "lasciati bene" scambiandosi addirittura il numero di cellulare. L'altro militare - accusato di aver consumato lo stupro in ascensore - si è invece trincerato nel silenzio. "Probabilmente potrebbe essere sentito nei prossimi giorni. E se non viene sarà convocato", ha detto il procuratore Creazzo.

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