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Lunedì, 6 Febbraio 2023
L'interrogatorio / Milano

I calciatori arrestati per stupro si difendono: "Lei era consenziente"

L'avvocato di Mattia Lucarelli e Federico Apolloni parla di un video, che sarebbe stato cancellato, e che se recuperato "li scagionerebbe"

"I ragazzi hanno dato la loro versione e il pm ne ha preso nota. Per loro la ragazza era consenziente". Così Leonardo Cammarata, avvocato dei calciatori Mattia Lucarelli e Federico Apolloni, al termine dei loro interrogatori di garanzia davanti al gip di martedì mattina al tribunale di Milano. I due, entrambi di 23 anni, si trovano ai domiciliari da venerdì con l'accusa di violenza sessuale di gruppo ai danni di una 22enne americana, a Milano per studiare all'università.

"Se chiama la polizia siamo fregati", le frasi choc dei calciatori arrestati per stupro

"Il famoso video che scagionerebbe i ragazzi è tra gli oggetti dell'accertamento che il pm intende condurre", ha continuato il legale facendo riferimento a un presunto filmato che sarebbe stato cancellato e che, se recuperato, proverebbe l'innocenza dei calciatori. "I ragazzi - ha aggiunto Cammarata - hanno sostenuto che la serata avesse un clima goliardico e che la ragazza fosse consenziente per tutto il tempo. Si sono comunque detti pentiti per le parole offensive usate nei confronti della straniera. In questi giorni entrambi hanno ricevuto diverse minacce di morte". La difesa di Lucarelli e Apolloni ha chiesto la revoca della misura cautelare dei domiciliari, richiesta sulla quale il gip non si è ancora espresso. Nel caso dovesse essere respinta, Cammarata ha annunciato il ricorso al tribunale del Riesame.

La vicenda risale allo scorso 27 marzo, quando, in base a quanto ricostruito dalla squadra mobile, coordinata da Marco Calì, i due calciatori e tre amici - al momento indagati - avrebbero incontrato la vittima nel locale 'Gattopardo' di Milano. A fine serata, poi, le avrebbero offerto un passaggio a casa, ma poi l'avrebbero invece portata in un appartamento in centro (che parrebbe di un'amica di Lucarelli), per poi violentarla in gruppo, riprendendo per altro lo stupro con il telefonino.

Con la sua denuncia, la 22enne aveva fatto partire le indagini, che nelle scorse settimane avevano portato a perquisizioni e riscontri. All'esito dell'inchiesta, il pool fasce deboli della Procura - guidato dall’aggiunto Letizia Mannella e dal pm Alessia Menegazzo - aveva chiesto per Lucarelli e Apolloni, che del gruppo di cinque sarebbero stati i più attivi nel commettere le violenze, l'ordinanza di custodia cautelare poi emessa dal gip, Sara Cipolla. Nei video agli atti si sente più volte la studentessa dire di voler tornare a casa e di essere fidanzata. In un altro filmato, poi, uno dei due calciatori esclama "Se questa chiama la polizia c'inc*** tutti".

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