"Noi, drogate e stuprate da otto ragazzi": un video accusa il branco di Marconia

Un filmato diffuso dalla polizia racconta il prima e il dopo della violenza sessuale di gruppo e mostra uno degli arrestati che spinge una delle due ragazze in una zona buia della villa. Le turiste si sono difese a morsi e pugni

Un frame delle immagini delle telecamere della villa in cui si sarebbe consumato lo stupro

Michele Masiello di 23 anni, Alberto Lopatriello (22), Alessandro Zuccaro (21) e Giuseppe Gargano (19), tutti di Pisticci (Matera), disoccupati e alcuni con precedenti di polizia, sono stati arrestati per violenza sessuale in relazione alla vicenda delle due turiste inglesi minorenni stuprate durante una festa privata in un'abitazione a Marconia, frazione del comune in provincia di Matera, cinque notti fa. 

Lo stupro durante una festa privata a Marconia

Nel branco erano in otto: altri tre, sui vent'anni circa, sono al momento indagati. Ancora sconosciuta l'identità dell'ottavo accusato e risultano in corso ulteriori accertamenti. Un video diffuso dalla polizia mostra il prima e il dopo della violenza sessuale di gruppo consumata nella villa e mostrano uno degli arrestati che spinge una delle due ragazze in una zona buia della villa, seguito dagli altri tre ora in carcere che costringevano a seguirli l'altra ragazzina.

I quattro, tutti di Pisticci, disoccupati e con piccoli precedenti penali, secondo l'accusa hanno picchiato e violentato le due ragazzine che erano state avvicinate dopo essere arrivate alla festa insieme alla sorella di una delle due, che ha circa 30 anni. Le due minorenni non avevano mai visto prima quei ragazzi: qualche ora dopo la violenza ne hanno riconosciuti almeno due su Instagram. Secondo le testimonianze le ragazze in quegli interminabili 15 minuti hanno cercato con tutte le loro forze di difendersi e di sfuggire allo stupro di gruppo: una delle due ha dato un pugno al viso e un morso a uno dei suoi violentatori.

Le due turiste minorenni hanno chiesto aiuto alla sorella trentenne di una delle due, si sono chiuse in bagno, le hanno raccontato tutto e poi sono tornate a casa. Da lì, circa tre ore dopo la violenza, intorno alle 3.30 hanno chiamato il 118, che le ha portate all'ospedale Madonna delle Grazie di Matera, e la polizia dando così l'avvio alle indagini.

Le due turiste minorenni stuprate a Marconia: le hanno violentate in 8

Gli otto ragazzi di Pisticci accusati di stupro a Marconia

Il Corriere della Sera scrive oggi che durante l’interrogatorio Michele Masiello ha fatto alcune ammissioni su quanto è accaduto nel giardino della villa, cercando di scagionare se stesso e Lopatriello. 

«Siamo andate alla festa senza conoscere nessuno. All’inizio c’erano una ventina di persone, poi sono venuti altri. Abbiamo bevuto qualche bicchiere di gin lemon, offertoci da alcuni ragazzi che noi non conoscevamo, che ci hanno chiesto anche l’età. Subito dopo, però, io e la mia amica ci siamo sentite male. Non abbiamo fatto uso di droghe. Qualcuno ha messo qualcosa nel nostro drink», dicono le ragazze nel corso dell’interrogatorio.

L’esame di laboratorio ha confermato la presenza di sostanze stupefacenti nell’organismo delle due giovanissime:

«Uno dei ragazzi, che mi disse di chiamarsi Michele, mi ha chiesto di andare fuori con lui. Mi ha portato nel retro della casa e ho visto che ci seguivano anche i suoi amici. Ho provato a ritornare verso la festa ma ricordo che loro hanno iniziato a baciarmi e toccarmi, spingendomi verso il retro. Non so cosa stesse facendo la mia amica ma ricordo che era anche lei con un ragazzo che ha detto di chiamarsi Alberto» ha messo a verbale una delle due vittime. Il racconto è drammatico, «mi spingevano verso un’auto. Erano almeno in cinque. La zona era poco illuminata. Mi hanno colpito e a turno e hanno approfittato di me».

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Le due giovani si sono difese ma non è bastato. «Sono riuscita a liberarmi dopo aver dato un pugno al volto a uno dei miei aggressori e sono corsa a cercare la mia amica. L’ho vista circondata da cinque persone».

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