Lunedì, 17 Maggio 2021
Matera

Le due minorenni stuprate a Marconia di Pisticci: "Sono sbandati e delinquenti, si devono pentire"

Il padre di una delle due vittime della violenza è un imprenditore del posto che ha fatto fortuna all'estero. Ha fiducia nella giustizia italiana: "Mia figlia ha perso il sorriso"

I quattro giovani arrestati per la violenza sessuale di Pisticci non hanno risposto alle domande del gip di Matera Angelo Onorati e così è scattata la convalida degli arresti. Nel corso del weekend è previsto l’incidente probatorio. L’esito dei prossimi accertamenti tecnici (esame del Dna e l’analisi sugli indumenti), potrebbe far scattare nuovi provvedimenti restrittivi nei confronti di altri tre indagati. Nuove indagini sono in corso su un altro presunto componente del gruppo ritenuto responsabile della violenza. 

Carlo Macrì per il Corriere della Sera ha intervistato il padre di una delle due vittime dello stupro. La sua è una richiesta di giustizia, ma anche un appello: "Pentitevi e vergognatevi per quello che avete fatto. Solo così potete aiutare le vostre famiglie, la giustizia, e attenuare in qualche modo il nostro dolore". E' un uomo di 55 anni distrutto. Ha fatto fortuna all'estero, dopo essere partito quattro decenni fa proprio da marconia di Pisticci. E' proprietario di una catena di alberghi in Inghilterra: sua figlia e un’amica, entrambe quindicenni, sono state vittime della violenza.

Il padre di una delle vittime: "Mi è cascato il mondo addosso"

Quando ha saputo quello che era accaduto a sua figlia cosa ha pensato? «Ero in Inghilterra, mia figlia grande al telefono cercava di raccontarmi e a malapena riusciva a parlare. Mi diceva frasi strane che non capivo. Piangeva, era sconvolta. Le dicevo: cosa è successo? E lei balbettava, senza darmi una risposta. Poi mi ha chiamato mio fratello e mi ha accennato a quanto accaduto. Mi è cascato il mondo addosso».

E' salito sul primo aereo e ha raggiunto la figlia all’ospedale Madonna delle Grazie di Matera. Qual è stata la prima cosa che le ha detto? «Sii forte». E la risposta? «Always!» («Sempre!»). Far dimenticare a sua figlia la brutale violenza non sarà un'impresa facile. "Mia figlia è una ragazzina molto forte, energica, intelligente. Spero davvero che riuscirà a riprendersi al più presto. Aveva un sorriso più luminoso delle stelle. Adesso non ce l’ha più".

Che idea si è fatto dei ragazzi che hanno aggredito sua figlia? «Sono degli sbandati, dei delinquenti. Ecco perché dico loro di pentirsi, come ha chiesto anche l’arcivescovo di Matera-Irsina nella messa celebrata domenica a Marconia. Per questi giovani potrebbe essere l’occasione di chiudere con il passato e ricominciare una nuova vita. Adesso le loro famiglie, la comunità, le istituzioni devono aprire gli occhi e accorgersi per tempo del malessere che c’è in questi giovani di Marconia".

Lui aspetta giustizia.

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