Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca Rimini

Alcol e droga, poi il duplice stupro: i verbali shock della terribile notte di Rimini

Oggi l'udienza di convalida dei fermi del 20enne congolese Guerlin Butungu e dei tre minori, i due fratelli marocchini di 15 e 16 anni e il 17enne nigeriano bloccato dalla Squadra Mobile di Rimini

RIMINI - Spuntano nuovi e inquietanti dettagli dai verbali dei tre ragazzini minorenni che, insieme al congolese Guerlin Butungu, sono stati arrestati con l'accusa del duplice stupro della 26enne polacca e della 42enne transessuale peruviana. I due fratelli marocchini di 15 e 16 anni, insieme al nigeriano 17enne, hanno ripercorso la notte tra il 26 e 26 agosto: partiti da Pesaro col treno, erano arrivati a Rimini insieme al 20enne congolese.

"Ci ha proposto di trascorrere una serata a Rimini con lui - hanno raccontato agli inquirenti - lo avevamo già fatto. Siamo partiti da Pesaro col treno. Scesi a Riccione abbiamo fatto tappa in un paio di locali. Guerlin ci ha offerto le due bottiglie di vodka che abbiamo bevuto tutti insieme, e anche birre e spinelli".

In preda all'alcol e agli stupefacenti, il gruppo ha così iniziato a vagare per le strade di Miramare fino a quando, davanti al Bagno 130, è incappato nella coppia di polacchi.

Il congolese, da "capobranco", avrebbe quindi ordinato ai ragazzini di assaltare i due giovani per rapinarli. In particolare, gli avrebbe detto di massacrare il ragazzo mentre lui si sarebbe occupato della ragazza. "A lei ci penso io", sarebbero state le parole di Butungo e, sempre secondo il racconto dei minorenni, loro si sono limitati a tenere ferma la 26enne sulla sabbia mentre il 20enne abusava di lei.

Alla domanda specifica se, anche i minorenni l'avessero stuprata, iniziano però a fioccare i "non ricordo".  I giovani si sono trincerati dietro la confusione provocata dall'assunzione di alcolici e stupefacenti mentre, uno in particolare, ha ribadito la sua innocenza sostenendo di "non andare coi trans". 

Versioni che discordano da quelle delle vittime, che hanno raccontato agli inquirenti di essere state abusate più volte e da tutti i componenti del gruppo. In particolare, la transessuale peruviana ha affermato che il branco ha più volte approfittato del suo corpo.

Oggi si terrà l'udienza di convalida dei fermi: attese le convalide della posizione del 20enne congolese Guerlin Butungu e dei tre minori, i due fratelli marocchini di 15 e 16 anni che sabato pomeriggio, spronati dal padre, si sono costituiti alla caserma dei carabinieri di Montecchio di Pesaro, così come del terzo ragazzino del branco, il 17enne nigeriano bloccato dalla Squadra Mobile di Rimini.

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