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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Cronaca / Novara

Spinsero la loro "amica" 14enne al suicidio: indagati otto bulli

Carolina Picchio si gettò dal balcone di casa a gennaio. A cinque mesi dal suicidio che scatenò la rabbia di parenti e amici le indagini sono a una svolta: sotto inchiesta chi fu causa della sua disperazione

NOVARA - Otto minorenni, tra i 15 e i 17 anni, sono stati indagati nell'ambito dell'inchiesta sul suicidio della quattordicenne Carolina Picchio che lo scorso gennaio si tolse la vita lanciandosi dal balcone di casa. Sono accusati, a vario titolo, di istigazione al suicidio e detenzione di materiale pedopornografico.

La svolta nell'inchiesta della Procura dei Minori di Torino, condotta dal pm Valentina Sellaroli, a quasi cinque mesi dal suicidio che scatenò la rabbia di amici e parenti. Secondo loro la ragazzina era stata vittima sui social network di non meglio precisati "bulli".

IL SUICIDIO - Poche ore prima di togliersi la vita, la giovane aveva partecipato a una festa e poi era tornata a casa, a Sant'Agabio (Novara), accompagnata dal padre. Nessuno tra gli amici, ascoltati dagli investigatori, notò qualcosa di strano. Qualche ora dopo, però, il terribile volo dal balcone al terzo piano. Formalmente, la decisione di indagare i minori sarebbe stata presa per effettuare una serie di attività investigative non ripetibili. E' stato infatti affidato al Politecnico di Torino l'esame dell'iPhone della ragazza, per analizzarne il contenuto.

LA RABBIA DEGLI AMICI - La tragedia suscitò immediatamente la reazione di amici e conoscenti che su Twitter scrissero centinaia e centinaia di messaggi, usando l'hashtag "#RIPCarolina". Anche su Facebook il ricordo della 14enne si accompagnò alle accuse più o meno velate.

"CAROLINA INSULTATA" - L'accusa più pesante fatta dai giovani utenti dei social network è quella di bullismo: gli amici si sfogano con rabbia contro l'atteggiamento di alcuni coetanei, tra cui forse dei compagni di scuola, che avrebbero ripetutamente e pesantemente insultato la ragazza fino a provocare in lei uno stato di profonda vergogna e prostrazione.

LA RABBIA DEGLI AMICI - Per gli amici di Carolina la colpa è di chi la prendeva in giro: "Che gesto orribile hai dovuto fare per colpa della cattiveria della gente", si legge su Twitter. "Dovevi fregartene, pensare a te stessa e non a quello che dicono gli altri", scrive un altro. "Domani devo tornare a scuola... e vedere quei deficienti...non ce la faccio", recita un altro dei tanti post.

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