Sabato, 5 Dicembre 2020
Torino

Torino, si sveglia dal coma e accusa il compagno: "Mi ha buttata in mare"

Una tragedia sfiorata su cui adesso bisogna fare chiarezza: la donna era precipitata ed era stata subito soccorsa. Lei e il compagno si trovavano su una nave da crociera tra i fiordi

TORINO - Quella che doveva essere una romantica crociera si è ora trasformata in un giallo. È la brutta avventura di Flora Stuardo, una donna torinese dirigente Unicredit, precipitata il 19 luglio scorso dalla nave da crociera Costa Fortuna in Norvegia. Recuperata subito e riportata a bordo, le sue condizioni sono apparse gravissime e per quasi un mese è rimasta in coma, ricoverata prima d'urgenza in una clinica norvegese e poi all'ospedale Molinette di Torino. L'impatto con l'acqua, dopo 33 metri di caduta, le aveva dannaggiato gli organi interni e provocato diverse fratture. Per questo era stata sottoposta a un intervento chirurgico molto delicato. 

Poi il miracolo: un mese di cure e attenzioni e finalmente si sveglia. La conferma delle sue condizioni di salute era arrivata anche dal professore della Città della Salute, il dottor Luca Brazzi: "La donna non ha più nessun particolare problema clinico, è fuori pericolo. Si è salvata perché anziché il cemento c’era l’acqua, altrimenti non avrebbe avuto scampo". Ma quel momento che doveva essere di gioia si è trasformato in qualcosa di terribile e inaspettato: la donna ha detto ai suoi familiari di non volersi uccidere ma si essere stata buttata dalla finestra della sua cabina dal compagno, torinese di 53 anni.

Così il caso, archiviato in Norvegia come tentato suicidio, è stato riaperto a Torino. Il compagno aveva raccontato di non essere riuscito a fermarla e di aver assistito impotente al gesto estremo, ma i dubbi rimangono: alcuni passeggeri della nave hanno detto di aver sentito le voci concitate di una lite e un urlo di donna, che è caduta in acqua di schiena. Ci sarebbero delle immagini riprese dalle telecamere di sicurezza della nave in cui si vedrebbe la donna appena al balconcino prima di cadere di schiena. 

Marito e figlia credono alla donna e non al suo compagno e non permettono che l'uomo si avvicini più al letto d’ospedale di Flora Stuardo. Sembra che lei stessa non abbia più voluto riceverlo neppure nelle lunghe giornate nel reparto di rinaimazione. Decisivo per l’esito dell'inchiesta aperta dal procuratore Marco Sanini, e condotta dai carabinieri, sarà l’esame delle immagini che la compagnia di navigazione ha fornito agli inquirenti, e una ricostruzione che potrebbe essere affidata al Ris sulla dinamica della caduta, se sia compatibile o meno con il tentativo di togliersi la vita oppure no. (da TorinoToday)

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