Sabato, 5 Dicembre 2020
L'Aquila

Tangenti per gli appalti dopo il terremoto, 10 arresti a L'Aquila: "Incarichi a parenti ed amici"

Coinvolti funzionari pubblici, professionisti e imprenditori per i reati di corruzione, abuso d’ufficio e turbativa d’asta: 35 indagati in quello che è stato definito il "cantiere più grande d'Europa"

Vasta operazione del Comando provinciale dei Carabinieri nell'ambito di un'inchiesta della Procura della repubblica dell'Aquila su presunte mazzette in una serie di appalti pubblici nella ricostruzione dell'Aquila, a oltre otto anni dal terremoto.

Eseguite dieci ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari e sono stati notificati cinque provvedimenti di applicazione del divieto temporaneo di esercitare l'attività professionale. Perquisizioni e sequestri sono in corso nei territori di L'Aquila, Teramo, Pesaro Urbino, Bari e Benevento.

 Ad eseguire le misure restrittive, su disposizione del gip Giuseppe Romano Gargarella, sono stati i carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di L'Aquila, comandato dal tenente colonnello Andrea Ronchey con l'ausilio dei Comandi territoriali delle provincie interessate all'operazione.

Tra i reati contestati la corruzione, l'abuso d'ufficio e la turbativa d'asta che sarebbero stati commessi in quello che è stato definito il "cantiere più grande d'Europa".

Tangenti nel cantiere più grande d'Europa

L'indagine, avviata nel 2016 dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di L'Aquila, coordinata dal Procuratore Capo Michele Renzo e condotta dal Pm Antonietta Picardi della Procura della Repubblica di L'Aquila, ha riguardato complessivamente 35 soggetti (i restanti indagati in stato di liberta') ed ha messo in luce un serie di condotte poste in essere da alcuni funzionari pubblici, inseriti nel contesto del Segretariato Regionale del MiBACT dell'Abruzzo, che, ricoprendo varie funzioni e ruoli nel contesto dell'assegnazione e controllo sulle opere di restauro successive al sisma del 2009, avrebbero gestito gli appalti della ricostruzione post sisma in maniera clientelare, attribuendo incarichi professionali (alcuni dei quali su scelta dell'amministrazione, altri su loro indicazione operati dalle stesse ditte interessate all'esecuzione delle opere) a parenti ed amici.

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