Domenica, 29 Novembre 2020
Milano

"Tangenti e appalti truccati per la metro di Milano": dodici in manette

L'inchiesta su un presunto giro di tangenti si è concentrata sui lavori legati agli impianti di segnalamento e automazione della linea "verde" M2 di Milano 

La linea verde della metropolitana di Milano

Dodici persone sono state arrestate per presunte tangenti e appalti truccati a Milano. Nel mirino dell'inchiesta della Procura meneghina ci sono 8 appalti da 150 milioni di euro. Trenta persone fisiche e otto società indagate: tra le accuse associazione per delinquere, corruzione, turbativa d'asta, peculato, abuso d'ufficio.

L'indagine si è concentrata sui lavori legati agli impianti di segnalamento e automazione della metropolitana M2 di Milano, la verde. Gli arresti, scattati all'alba di oggi martedì 23 giugno, sono stati eseguiti in seguito a un'ordinanza firmata dalla gip Lorenza Pasquinelli.

Terremoto in Atm, tra gli arresti un dirigente

Tra gli arresti eseguiti dalla Guardia di Finanza di Milano anche manager delle società coinvolte e un dirigente dell'Atm (Azienda trasporti milanesi): al responsabile degli 'impianti di segnalamento e automazione' delle linee metropolitane vengono contestate presunte tangenti per 125mila euro tra il 2018 e il 2019.

Secondo quanto ricostruito dalle indagini, il meccanismo era il seguente: alle imprese interessate a partecipare alle gare di Atm venivano offerte informazioni privilegiate e sopralluoghi riservati per vincere le gare. In cambio le società promettevano versamenti in denaro e l'impegno di coinvolgere come subappaltatori società "selezionate".

Tangenti metro Milano, la replica di Atm

Nella tarda mattinata di martedì è arrivata anche una dichiarazione dell'azienda: "Atm sin da subito ha prestato la propria fattiva collaborazione alle Autorità inquirenti anche al fine di determinare al più presto gli elementi relativi alle responsabilità dei soggetti indagati e assumere tutti i conseguenti provvedimenti a riguardo — si legge in una nota —. L’Azienda è del tutto estranea ai fatti contestati, attribuiti ai singoli soggetti che, a quanto si apprende, avrebbero agito autonomamente in violazione del Codice Etico di Atm ancor prima che in violazione delle norme di legge. Di conseguenza, Atm ha già dato incarico ai propri legali al fine di tutelare l’Azienda in tutte le sedi opportune".

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