Venerdì, 19 Luglio 2024
Economia

Tasi più cara dell'Imu: ecco dove si pagherà di più

Solo 832 Comuni su 8092 hanno già fissato le aliquote. E in dodici capoluoghi, secondo la Uil, si spendeva meno con l'Imposta municipale unica. Si rischia il caos per il possibile rinvio del pagamento della prima rata

ROMA - C'è l'ipotesi di un rinvio del pagamento della prima rata, e questo scontenta i Comuni. C'è il pasticcio di aliquote e detrazioni diverse, e questo non rende felici i contribuenti. Il passaggio dall'Imu alla Tasi - la nuova imposta sui servizi indivisibili - non è stato un buon affare per tutti. Così, mentre poco più di un Comune su dieci ha deciso le aliquote (832 su 8.092), dodici dei capoluoghi che hanno già deliberato hanno fissato quote più alte dell'Imu pagata nel 2012.

Le città dove si paga di più - secondo i dati forniti dal Servizio delle politiche territoriali della Uil - sono Bergamo, Ferrara, Genova, La Spezia, Macerata, Mantova, Milano, Palermo, Pistoia, Sassari, Savona, Siracusa. In ventitré città capoluogo si avranno invece risparmi rispetto all'Imposta municipale unica: da Roma (-127) ad Aosta, passando per Brescia e Vicenza, con risparmi maggiori a Caserta (con 168 euro in meno), Aosta (-163), Pordenone (-148) e Livorno (141). "Alla fine si avranno sicuramente 8.092 applicazioni diverse della Tasi - dice lo studio della Uil - e si rischia di avere oltre 75mila combinazioni differenti di applicazioni dell'imposta. Ad esempio a Bologna ci sono 23 detrazioni diverse in base alla rendita dell'immobile".

Come se non bastasse, il possibile slittamento del pagamento della prima rata Tasi, previsto per il 16 giugno e paventato dal governo, "sarebbe un provvedimento, molto pericoloso per i Comuni, come ha affermato il presidente dell'Anci Piero Fassino", ha detto il sindaco di Roma, Ignazio Marino. "E' per questo che Fassino, l'altro giorno in mia presenza, ricevuto dal ministro Alfano, come membro autorevole del governo, ha insistito affinché si facesse portavoce all'interno del governo di questa grave preoccupazione dei comuni", ha aggiunto Marino.

"So che il presidente Fassino ha anche incontrato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, proprio perché, appellandosi alla sua sensibilità di amministratore locale, valuti quale danno ne potrebbe derivare per gli enti locali e per i comuni", ha concluso il sindaco. Il presidente dell'Anci Fassino, intervistato su "Repubblica", ha dettato le condizioni dei sindaci sul possibile rinvio: "Alla proroga il governo dovrà accompagnare l'anticipazione delle risorse ai Comuni. L'intera Tasi vale oltre 4 miliardi. Non meno della metà, dunque". Il rischio di un caos totale, insomma, è dietro l'angolo.

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