Martedì, 18 Maggio 2021
Roma

Il tassista accusato di stupro e il messaggio su Whatsapp alla cliente: "E' stato bello"

Negli atti dell'inchiesta c'è anche un messaggio su Whatsapp inviato a una delle due donne che lo ha denunciato. «È stato così bello ieri notte, te e io. Quando ci rivediamo?», avrebbe scritto lui a lei che però era ubriaca e non ricordava nulla

Un tassista di 46 anni è stato posto agli arresti domiciliare in seguito a un'ordinanza del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Roma su richiesta della procura. Il provvedimento cautelare rappresenta l’esito di un’attività investigativa che ha permesso di ricostruire, con esattezza, due diversi episodi avvenuti ad aprile 2017 e gennaio 2020, nei confronti rispettivamente di una ragazza statunitense ed una italiana.

L'sms alla cliente del tassista accusato di violenza sessuale

Ma agli atti dell'inchiesta, racconta oggi Il Messaggero c'è anche un messaggio su Whatsapp inviato a una delle due donne che lo ha denunciato. «È stato così bello ieri notte, te e io. Quando ci rivediamo?», avrebbe scritto lui a lei che però era ubriaca e non ricordava nulla di quello che era successo. E quando il tassista le ha risposto che avevano consumato un rapporto sessuale la donna, un'impiegata di 34 anni, è corsa a denunciarlo. Il quotidiano spiega che secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il 46enne avrebbe abusato di lei, mentre era completamente incosciente per l’eccessivo consumo di alcolici. Probabilmente, con la scusa di sorreggerla e accompagnarla fino al portone di casa, è riuscito a salire con lei e a introdursi nel suo appartamento, dove è stato consumato il rapporto.

E i carabinieri risalgono anche a un vecchio fascicolo che riguardava la denuncia fatta nel 2017 alla polizia di una turista americana di venti anni che era stata palpeggiata sul sedile posteriore da un tassista ma poi lei era riuscita a scappare. Ora lui è agli arresti domiciliari, ma il timore è che il 46enne possa essere stato protagonista di altre violenze tentate o consumate. Nel caso, gli investigatori confidano nel fatto che altre potenziali vittime trovino il coraggio di denunciare.

Tra gli episodi sospetti anche il suicidio di una 17enne australiana avvenuto nel febbraio 2019 nel quartiere San Giovanni. La ragazza disse a un’amica che il mese prima era stata violentata da un tassista.

Ieri la sindaca Virginia Raggi in un tweet ha annunciato di avere «chiesto di avviare l’iter per revocare la licenza al tassista arrestato per violenza sessuale ai danni di due clienti. Sono episodi gravissimi che, se confermati, offendono tutta la città e vanno puniti severamente. Roma - ha sottolineato - è vicina alle donne vittime di abusi».

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