Venerdì, 7 Maggio 2021
Roma

Il tassista accusato di violenza sessuale a Roma

Avrebbe palpeggiato una 20enne americana e violentato una 34enne ubriaca. Ora è agli arresti domiciliari

Avrebbe palpeggiato una 20enne americana e violentato una 34enne ubriaca. Per questo un tassista di 46 anni è stato posto agli arresti domiciliare in seguito a un'ordinanza del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Roma su richiesta della procura. 

Il provvedimento cautelare rappresenta l’esito di un’attività investigativa che ha permesso di ricostruire, con esattezza, due diversi episodi avvenuti ad aprile 2017 e gennaio 2020, nei confronti rispettivamente di una ragazza statunitense ed una italiana.

Violenza sessuale, le accuse al tassista

Nel primo episodio, il soggetto sottoposto a misura cautelare, sfruttando la propria professione di tassista, dopo aver prelevato una 20enne americana ed averla fatta accomodare nel sedile posteriore dell’autovettura, ha iniziato a palpeggiarle le parti intime nonostante le resistenze della ragazza; il tassista inoltre avrebbe anche arrestato la marcia e si sarebbe posizionato sul sedile posteriore, non riuscendo a completare il rapporto sessuale solo a causa della forte opposizione della giovane.

Nel secondo episodio, il tassista avrebbe invece abusato di una 34enne romana, dopo averla accompagnata a casa mentre lei era completamente incosciente a causa dell’eccessivo consumo di bevande alcoliche. Sarebbe stato lo stesso autore del reato a contattare la vittima con l’intento di rivederla, informandola che i due avevano avuto un rapporto sessuale, la sera precedente. L’uomo adesso è sottoposto agli arresti domiciliari presso il proprio domicilio a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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