Martedì, 15 Giugno 2021
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Violenti scontri al presidio di lavoratori della logistica: uomo colpito da un bancale, è grave

I sindacati denunciano l'aggressione "pianificata". Nove persone ferite. Gli scontri sono stati violenti, dinamica ed eventuali responsabilità sono tutti da accertare. Caos nella notte tra giovedì e venerdì in via Orecchia, a Tavazzano con Villavesco, nel Lodigiano, nel corso di un presidio organizzato da lavoratori licenziati da un'altra ditta di logistica

Foto SI COBAS / Facebook

Gli scontri sono stati violenti, dinamica ed eventuali responsabilità sono tutti da accertare. Caos nella notte tra giovedì e venerdì in via Orecchia, a Tavazzano con Villavesco, nel Lodigiano, nel corso di un presidio organizzato da lavoratori licenziati da un'altra ditta di logistica di Piacenza.

Video: violenti scontri, volano bancali e mazze

Tavazzano: scontri a presidio lavoratori logistica

Secondo quanto riferito da fonti sindacali alle agenzie di stampa, alcune persone che lavoravano alla FedEx Tnt, arrivate a Tavazzano, hanno trovato uomini, che si ritiene possano anche essere guardie private, "che li hanno assaliti anche con bastoni e taser".  Nove persone sono state soccorse dai sanitari del 118, e per una di loro è stato ritenuto necessario il ricovero al policlinico di Pavia per un trauma facciale grave. 

Qual è il contesto del livello di tensione ben oltre il livello di guardia?  Al centro c'è l delicato problema sociale della chiusura del sito Fedex-Tnt di Piacenza. Il picchetto a Tavazzano ha l'obiettivo di tenere alta l'attenzione e chiedere il reintegro di questi lavoratori nella filiera di logistica di Piacenza. Secondo i sindacati, sono stati licenziati perchè costavano troppo rispetto alle nuove assunzioni (qui IlPiacenza racconta i dettagli). 

Il sindacato Si Cobas nazionale ha pubblicato sui suoi canali la foto di un uomo riverso a terra, con il sangue che gli fuoriesce dal naso: "Il presidio dei lavoratori Fedex di Piacenza - scrive l'organizzazione sindacale - è stato aggredito a colpi di bastoni, frammenti di bancali, sassi e bottiglie da una cinquantina di bodyguard assoldati dai padroni". E' la ricostruzione dei sindacati, il presidio dei circa 40 lavoratori di Si Cobas sarebbe stato attaccato da una "squadraccia" "mimetizzatasi tra i lavoratori e col sostegno di qualche crumiro". "Il risultato - denunciano - è un lavoratore di Piacenza con la testa fracassata, e attualmente ricoverato in fin di vita!!!". "Lo abbiamo promesso tre mesi fa e stiamo mantenendo l'impegno: Fedex e Zampieri - continuia il post su Facebook - non avranno tregua finché non sarà restituito il posto di lavoro ai facchini di Piacenza!". "Per questo il 18 giugno invitiamo tutti i lavoratori ad aderire allo sciopero nazionale del Trasporto merci e Logistica, e invitiamo tutti i proletari, i solidali e i movimenti che intendono opporsi alla brutalità di padroni e mazzieri a manifestare sabato 19 giugno a Roma. Il SI Cobas - conclude la nota - si stringe al fianco del lavoratore colpito, augurandosi che tutto vada per il meglio, e chiama tutti i propri aderenti alla mobilitazione per far si che questa infame aggressione non resti impunita".

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In ospedale Abdelhamid Elazab, lavoratore SI Cobas della FedEx di Piacenza

I sindacati pubblicano anche il duro video integrale dell'assalto: "Dalle immagini si comprende come l'agguato fosse stato pianificato a tavolino: i mazzieri, travestiti da lavoratori, erano già preparati con centinaia di bastoni ricavati sfasciando i bancali di legno su cui vengono caricate le merci, mentre gli scioperanti sono a mani nude e si difendono come possono dall'assalto armato. La polizia è sul posto in assetto antisommossa, ma non muove un dito finché gli aggressori, guidati dai responsabili di Zampieri, non riescono a fare arretrare il presidio dei lavoratori ad alcune decine di metri dai cancelli del magazzino. È proprio in questi istanti che Abdelhamid Elazab, lavoratore SI Cobas della FedEx di Piacenza, viene colpito alla testa da un pezzo di bancale, restando a terra esanime e in una pozza di sangue. Abdelhamid è tuttora ricoverato in ospedale: dopo essere stato in coma per alcune ore, da poco ha ripreso leggermente conoscenza".

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Foto da SI COBAS / facebook

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