Martedì, 18 Maggio 2021
Brescia

Tentato omicidio nel Bresciano: tredicenne avrebbe sparato su ordine dello zio

I fatti venerdì sera a Montichiari. Secondo gli investigatori a ferire gravemente il 31enne Manuel Poffa non sarebbe stato il "rivale in amore" bensì un ragazzino

Carabinieri, foto di repertorio Ansa

Se già prima la vicenda aveva contorni inquietanti - un agguato in piena regola, per motivi sentimentali - gli ultimi sviluppi del tentato omicidio avvenuto venerdì sera a Monrichiari, nel Bresciano, sono abbastanza sconcertanti. Stando alla conclusione alla quale sono giunti i carabinieri della Compagnia di Desenzano del Garda, a margine di una tempestiva attività di indagine intrapresa con il coordinamento della Procura di Brescia, a sparare al 31enne Manuel Poffa non sarebbe stato il "rivale in amore" bensì suo nipote, di soli 13 anni. 

Lo zio 27enne avrebbe letteralmente messo in mano al nipote una pistola a tamburo calibro 22 (detenuta illegalmente, con matricola e numero seriale abrasi), dandogli istruzioni affinché raggiungesse Manuel Poffa e gli sparasse. Questa almeno è la tesi degli investigatori. Il 13enne avrebbe raggiunto il proprio bersaglio a bordo di una bicicletta, e una volta avutolo a tiro ha esploso il fuoco, per poi dileguarsi. Durante la missione sarebbe passato sotto lo sguardo di alcune videocamere di sicurezza, da ciò è partita l'indagine. 

Per la rapida conclusione dell'indagine ha fornito il proprio contributo anche la vittima, un operaio di 31 anni, sottoposta al Civile di Brescia a un intervento per l'asportazione del proiettile conficcato nella spalla. Il minore e lo zio (D.S.A. le sue iniziali) dovranno rispondere in concorso di tentato omicidio, ricettazione e detenzione illegale di arma clandestina. Il 27enne è stato portato in carcere a Brescia. 
 

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