Domenica, 7 Marzo 2021
Poco rispetto / Potenza

"Teresa sta bene": la telefonata beffa ai familiari che la stanno già piangendo in obitorio

Dal 2 novembre i parenti di un'anziana lucana non avevano potuto più farle visita. La donna, 91enne, era ospite di una Rsa del Potentino. Brutto episodio

Una beffa che va ad aggiungersi al dolore per la perdita del proprio caro. Dal 2 novembre i parenti di Teresa Langone di Anzi (Potenza) non avevano potuto più farle visita. la donna, 91enne, era ospite di una Rsa del Potentino né parlarle in videochiamata. L'unico contatto erano le chiamate dagli operatori della struttura che li rassicuravano sempre con le stesse identiche parole: "Sta bene, è a letto, è stabile".

Teresa Langone è morta in una Rsa del Potentino

Le condizioni della donna sono però peggiorate e un giorno è arrivata ai parenti la comunicazione del decesso. Si sono riuniti tutti all'obitorio. Ma anche davanti alla bara non si è fatta attendere la telefonata dell'operatore con quelle stesse parole ripetute per giorni: "Sta bene, è a letto". Una beffa, che i parenti dell'anziana hanno reso noto sulla stampa locale.

"Ci hanno chiamati dalla Rsa – ha raccontato ai giornali locali la nipote Noemi – per comunicarci che zia Teresa era deceduta e che era morta nel sonno".

Ma il giorno dopo, mentre si trovavano nell’obitorio della struttura, ai parenti arriva una telefonata surreale: "Era un operatore - continua la testimonianza - che ci diceva che mia nonna stava bene, era stabile e stava a letto. Abbiamo chiesto come potesse essere possibile visto che era morta. A quel punto ha detto poche cose confuse. Era chiaro il suo imbarazzo". "Ci siamo scusati e ci scusiamo nuovamente con i congiunti della signora - hanno comunicato dalla direzione della Rsa a Il Quotidiano del Sud. - Non ci sono parole per giustificare un comportamento del genere". "E’ stata aperta un'inchiesta interna e ci sarà una sanzione disciplinare", la rassicurazione finale ai parenti di Langone.

Teresa Langone era originaria di Anzi. Era molto conosciuta in paese dove è stata per decenni la bidella della locale scuola elementare. Era attiva nel sociale e nella parrocchia. Poi la rottura del femore, l’operazione al San Carlo e il ricovero alla Universo Salute. "Spero – ha concluso la nipote di Teresa Langone – che episodi del genere non capitino più".

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