rotate-mobile
Sabato, 4 Dicembre 2021
Politica

Terra dei Fuochi, arriva l'esercito

Dal ministero della Difesa l'ok per l'invio dei militari in Campania con l'obiettivo di contrastare le ecomafie. Intato il decreto Terra dei Fuochi-Ilva viene modificato e non tutti sono d'accordo

"Il Governo dà parere favorevole all'impiego dell'esercito in Campania, per contrastare più efficacemente il fenomeno delle ecomafie nella zona al confine tra Napoli e Caserta" l'annuncio arriva da una nota del sottosegretario di Stato alla Difesa Gioacchino Alfano, commentando le modifiche al testo del decreto sulla Terra dei Fuochi.

Un tema che lo tocca da vicino: Alfano è infatti coordinatore nazionale del Nuovo Centrodestra in Campania: "Una volta tanto le forze politiche sotto state tutte d'accordo, o quasi, a offrire soluzioni concrete per risolvere un problema specifico. Quello che già era un buon decreto è stato migliorato".

Il quasi si riferisce al Movimento 5 Stelle che sulla questione non dà segni di apertura: "Abbiamo deciso di non prendere nemmeno in esame alcuni emendamenti al decreto Terra dei Fuochi presentati dal centrodestra, in particolare quelli dei deputati di Forza Italia Luigi Cesaro e Paolo Russo che sono stati coinvolti in inchieste legate alla malavita campana e alla gestione fallimentare dei rifiuti" si legge nella nota del gruppo dei grillini alla Camera.

Massimo De Rosa, della Commissione ambiente dei grillini, ribadisce il no ma con qualche sfumatura: "Siamo soddisfatti del via libera da noi proposto al nuovo avvio dello Studio Sentieri per monitorare le aree a rischio che devono essere bonificate". "Positiva l'istituzione del registro tumori e della malformazioni congenite per le aree a rischio ma non è possibile che questo venga limitato alle aree campane e pugliesi" ha dichiarato il capogruppo M5S in commissione Ambiente Mirko Busto.

Polemico il parere sul decreto e le sue modifiche della Lega: "I problemi della regione Campania devono essere risolti con i soldi della regione Campania e chi ha mal amministrato deve assumersi le proprie responsabilità. Come mai per il Sud i fondi si trovano sempre mentre per molte altre regioni, specie quelle del Nord, non vi si mette mai lo stesso zelo? Siamo alle solite, la regione Campania tutto prende e nulla dà" afferma Paolo Grimoldi, capogruppo in Commissione Ambiente per il Carroccio.

C'è però chi apprezza: "Ben vengano le ultime modifiche apportate al provvedimento, rafforzato rispetto al testo approvato dal Cdm, che hanno l'obiettivo di contrastare la criminalità organizzata, di tutelare la salute e il benessere della collettività, salvaguardare l`agricoltura di qualità della Campania" commenta Rossella Muroni direttrice generale di Legambiente. Anche se ciò che è stato fatto finora ha solo tracciato il percorso politico di una lunga strada: "Ancora si può fare molto per migliorare il testo. E' necessario realizzare in tempi brevi le attività di controllo, monitoraggio e bonifica per consentire l`individuazione e la delimitazione dei terreni agricoli e delle falde acquifere contaminati e che non possono essere destinati alla produzione agroalimentare. Bisogna anche prevedere da subito iniziative di mitigazione del rischio sanitario con campagne d`informazione rivolte alla collettività" aggiunge Michele Buonomo presidente di Legambiente Campania.

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Terra dei Fuochi, arriva l'esercito

Today è in caricamento