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Domenica, 28 Novembre 2021
Terracina

Stuprata e ricattata per impedire la diffusione del video: finisce l'incubo per una ventenne

La ragazza era arrivata a tentare il suicidio, disperata dopo l'accaduto. Alla fine si è convinta a denunciare ai poliziotti di Terracina

L'avevano stuprata e poi minacciata di diffondere il video della violenza per costringerla al silenzio. Alla fine però, disperata e portata quasi al suicidio, ha rivelato quanto aveva sofferto ai poliziotti della questura di Latina, che hanno arrestato i due violentatori.

In manette sono finiti due ventenni di origine indiana, accusati di violenza sessuale di gruppo a carico di una connazionale anche lei ventenne, oltre che di tentata estorsione e di detenzione di materiale pedopornografico.

Come riporta Latina Today, i fatti risalgono al maggio 2020. La ragazza era stata promessa in sposa a un connazionale, e temendo di essere ripudiata dal fidanzato non aveva denunciato la violenza. I due aguzzini però si erano rifatti vivi chiedendole denaro e minacciandola di diffondere il video con la violenza. La ragazza aveva anche tentato di uccidersi ingerendo prodotti chimici, ma fortunatamente i soccorritori erano riusciti a intervenire in tempo. A ‘quel punto ha deciso di raccontare tutto ai poliziotti del commissariato di Terracina.

Il commissariato ha dunque avviato le indagini, e gli agenti sono riusciti a identificare i due ventenni, che avevano intanto cercato di cancellare ogni traccia. Uno di loro aveva denunciato lo smarrimento del telefono nel timore di poter essere rintracciato, e aveva anche rubato il cellulare alla vittima per cancellare tutti i messaggi minatori che le aveva inviato.

Le indagini, coordinate dal procuratore aggiunto di Latina Carlo Lasperanza, sono però andate avanti e si sono alla fine concluse con l'emissione da parte del gip di due ordinanze di custodia cautelare. Uno dei due giovani è stato rintracciato in Veneto, l'altro si era trasferito nel comune di Fondi.

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