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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cronaca Rieti

Terremoto, nuova forte scossa e crolli ad Amatrice: si scava senza sosta

Il bilancio delle vittime continua ad aggravarsi. Un arresto per sciacallaggio ad Amatrice. Il Consiglio dei ministri ha deliberato lo stato d'emergenza per le aree colpite dal sisma, sbloccando i primi 50 milioni. Il premier Renzi: "Faremo ciò che è giusto anche se non porta voti". Nei paesi colpiti al cuore si guarda avanti, provando già a pensare alla ricostruzione

La terra continua a tremare. Nuova forte scossa di terremoto nella zona di Rieti. Alle ore 6.28 i sismografi dell'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) hanno registrato una replica di magnitudo 4.8, a una profondità di 11 km. Amatrice e, nell'Aquilano, Campotosto, Capitignano e Montereale i comuni più vicini all'epicentro.

SCOSSE ASSESTAMENTO - Dopo la scossa distruttiva di magnitudo 6.0 delle 3.36 di mercoledì, questa è la seconda replica di assestamento più forte dopo quella di magnitudo 5.3 nella zona di Perugia registrata sempre mercoledì alle 4.33.

NUOVI CROLLI - La scossa ha provocato nuovi crolli nel centro del paese di Amatrice. Non sono stati colpiti i vigili del fuoco che scavano ancora in due punti di corso Roma alla ricerca di dispersi.

267 MORTI - E' salito a 267 il bilancio delle vittime accertate per il terremoto nel centro Italia: 49 ad Arquata, 207 ad Amatrice e 11 ad Accumoli. Lo ha riferito la responsabile dell'ufficio emergenze della Protezione civile Immacolata Postiglione, nel primo breifing della giornata presso la sede centrale del Dipartimento a Roma. Le persone rimaste ferite e ospedalizzate dall'inizio dell'evento, ha spiegato Postiglione, "sono state 387, anche se molte hanno già lasciato gli ospedali".

SCIACALLI - Un pluripregiudicato napoletano, M.M., 45 anni, è stato arrestato per sciacallaggio dai carabinieri del Comando provinciale di Rieti nella frazione Retrosi del comune di Amatrice mentre tentava di entrare in una casa abbandonata per il terremoto.

SFOLLATI -  Sono circa 2.100 le persone sfollate ospitate nei campi e nelle tende, "a fronte di una disponibilità complessiva di 3.500 posti letto". La Protezione civile ha allestito diversi campi per chi ha perso la propria abitazione. Accumoli è un paese fantasma.  Nessun edificio del centro è agibile e l'intero centro, per un'ordinanza prefettizia, è interdetto anche ai pedoni.

STATO D'EMERGENZA - Il Consiglio dei ministri ha deliberato lo stato d'emergenza per le aree colpite dal sisma, sbloccando i primi 50 milioni del fondo per le emergenze. Lo ha annunciato il premier Matteo Renzi, in conferenza stampa al termine del Cdm, a Palazzo Chigi. A seguito della delibera, il ministro dell'Economia Padoan potrà varare il blocco delle tasse per quelle zone.

Terremoto, sfollati nelle tendopoli (Ansa)

RICOSTRUZIONE - Nella gestione della ricostruzione e del piano straordinario 'Casa Italia' "faremo ciò che è giusto anche se non porta voti". Lo ha sottolineato Matteo Renzi al termine del Consiglio dei ministri che ha varato le prime misure per il sisma. "Quando parliamo di Casa Italia diciamo prendersi cura dell'abitazione condivisa che è l'Italia e di farlo insieme", ha detto il premier, "abbiamo molto chiaro di cosa c'e' bisogno perché veniamo dall'esperienza da sindaci, abbiamo chiarissimo in testa cosa serve all'Italia come piano straordinario di manutenzione e innovazione". "Non diremo che servono nuove città", ha aggiunto Renzi, "non mi interessa l'impatto occupazionale o altro, mi interessa che quello che facciamo sia giusto anche se non porta voti". "Serve il passo lungo del maratoneta" ha proseguito il premier, "scegliere la strada più difficile e molto più seria. Se quello che andava fatto non è stato fatto in 70 anni non sarà fatto in 7 mesi", ma ci sarà "un cambio di mentalità per lo sviluppo e la prevenzione".

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