Lunedì, 2 Agosto 2021
Cronaca Italia

Angeli del terremoto a rischio amianto, "Nessuna tutela nel cratere del sisma"

"Screening medico per i soccorritori", la richiesta dei Vigili del Fuoco, quasi 1200 coinvolti da tre mesi in centinaia di migliaia di interventi: per loro nessuna protezione dall'esposizione all'amianto e a tutti gli altri cancerogeni

4 dicembre 2016, Vigili del Fuoco al lavoro ad Amatrice

AMATRICE (Rieti) - Cumuli di macerie, nuvole di polvere che si appoggia sulle uniformi, si aggrappa ai capelli e copre la pelle. E' così dal 24 agosto ad Amatrice, Accumoli ed Arquata. Poi gli angeli del terremoto sono corsi a Norcia e Camerino dopo la scossa del 26 ottobre. Nessuna mascherina protettiva per gli angeli del terremoto, né procedure che prevedano la tutela e il controllo della salute da una polvere che nasconde un killer terribile che ha un nome che incute terrore: amianto, un materiale usato in edilizia fino a che una legge lo rese illegale nel 1992 quando si scoprì che le fibre potevano provvocare il cancro. 

Ora il terremoto rischia di chiedere il conto a chi lavora tutti i giorni nell'area del cratere coinvolto dal sisma del Centro Italia: per i soccorritori sarà necessario sottoporsi ad uno screening medico per valutare l'impatto sulla loro salute. Lo denuncia l'Osservatorio Nazionale Amianto con il suo presidente, l'avvocato Ezio Bonanni, e lo chiede il sindacato Usb dei Vigili del Fuoco.

Ma quanti sono i soccorritori? I soli Vigili del Fuoco impegnati sono quasi 1200, coinvolti da 3 mesi in centinaia di migliaia di interventi per salvare chi era rimasto sotto le macerie delle proprie abitazioni e alleviare le sofferenze di chi sta cercando di recuperare una vita inghiottita da quello strappo nella terra.

Amatrice oggi, cosa resta dopo il terremoto

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LA MALEDIZIONE DEI SOCCORRITORI. Negli occhi il dramma di oltre 5mila persone che hanno lavorato a Ground Zero dopo il crollo delle Torri Gemelle e si sono ammalati di cancro. Secondo il programma sanitario

World Trade Center del Center for Disease Control and Prevention, migliaia di casi di tumore sono direttamente legati alle polveri sprigionate durante il crollo delle Torri e l'86% dei malati sono primi soccorritori.

Ora il dramma del terremoto che ha sconvolto il Centro Italia ha scoperchiato le criticità che, da sempre, caratterizzano il lavoro dei soccorritori chiamati ad agire senza sufficienti tutele e a rischio di esposizione all'amianto e a tutti gli altri cancerogeni. "Mancanza di procedure in grado di prevenire il rischio, assenza di screaning medico e psicologico post intervento per chi quotidianamente guarda in faccia la morte, totale mancanza di tutele previdenziali - denunciano dall'Ona e dal sindacato Usb - Il mestiere del vigili del fuoco, paradossalmente, non è neppure considerato un lavoro usurante né una categoria a rischio".

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