Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca Italia

Terremoto nel Centro Italia, in un anno consegnate 743 "casette" su 3.649

Secondo i dati diffusi dalla Protezione Civile sono 51 i comuni che hanno fatto richiesta delle Soluzioni abitative di emergenza per gli sfollati

A Borgo, frazione di Arquata del Tronto, si lavora per le casette da consegnare ai terremotati, 14 agosto 2017. ANSA/CHIODI

Ad un anno dal terremoto del 24 agosto che ha colpito il centro Italia nei territori del "cratere" proseguono i lavori per la realizzazione delle Sae, le Soluzioni abitative di emergenza. La Protezione civile riferisce che, secondo i dati forniti dalle quattro Regioni colpite, sono complessivamente 3.649 le Sae ordinate per i 51 comuni che ne hanno fatto richiesta.

In particolare, la Regione Abruzzo ha ordinato 225 Sae da installare tra i tredici Comuni interessati; nella Regione Lazio sono 798 gli ordinativi per i sei Comuni più colpiti dai terremoti; la Regione Marche ha ordinato 1.843 soluzioni abitative per i ventinove Comuni che ne hanno segnalato l’esigenza e, infine, la Regione Umbria ha richiesto 783 soluzioni abitative di Emergenza per tre Comuni: Norcia, Preci e Cascia.

Ad oggi, sono stati completati i lavori in oltre quaranta aree e sono state consegnate ai sindaci 743 casette, di cui 138 a Norcia, 373 ad Amatrice, 146 ad Accumoli, 42 ad Arquata, 22 a Pieve Torina, 11 a Montecavallo, 10 a Fiastra ed una a Torricella Sicura. Sul sito istituzionale del Dipartimento della Protezione civile è possibile consultare la mappa interattiva sullo stato di avanzamento dei lavori di installazione delle Sae.

Ingv: "In un anno 7500 scosse e non è finita"

“Ad oggi abbiamo superato i 75177 eventi nell’area della sequenza sismica, Amatrice-Visso-Norcia”, ha spiegato il presidente dell’Ingv Carlo Doglioni, sottolineando che "ancora non è finita".

Tra gli oltre 7500 eventi sismici registrati, 9 hanno avuto magnitudo maggiore di 5 (compresi il 6.5 e il 6.0); 62 tra magnitudo 4 e 5; 1087 tra 3 e 4. Tutti i restanti sotto magnitudo 3. E, ha spiegato Doglioni, “non possiamo escludere repliche di magnitudo maggiore anche se sembra che la situazione si stia lentamente stabilizzando”.

“E’ importante avere memoria di quello che è successo un anno fa per guardare al futuro, 75mila scosse dal 24 agosto dello scorso anno. Il terremoto non lo dobbiamo dimenticare perché fa parte della nostra storia. l’Italia è un Paese sismico, non dobbiamo avere paura del terremoto ma conoscerlo”, ha detto ancora: “La mappa di rischio sismico in Italia evidenzia le zone dove ci sono stati grandi terremoti, e lì possono ritornare. Nelle zone dove non ci sono stati terremoti non è detto che terremoti non potranno accadere. Non possiamo dimenticare i terremoti dobbiamo conoscerli meglio per un attivista di prevenzione adeguata”, ha sottolineato Doglioni che ha ricordato come "dovremmo avere un’allerta permanente, ci sono stati periodi in Italia dove terremoti disastrosi si sono verificati consecutivamente e con frequenza”.

Questo lo stato dei lavori


Dati della Protezione Civile

Centro Italia anno zero, 12 mesi dopo il terremoto. Lo speciale di Today.it,  AnconaToday e PerugiaToday

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