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Mercoledì, 8 Febbraio 2023
Cronaca Italia

Dal terremoto del Centro Italia danni per 24 miliardi: quanto una intera manovra finanziaria

La sequenza sismica in atto dal 24 agosto ha causato 23 miliardi e 530 milioni di euro di danni, 12,9 miliardi si riferiscono per gli edifici privati e 1,1 miliardi di euro agli edifici pubblici. Ora l'Italia chiede aiuto all'Europa

Il terremoto del Centro Italia dal 24 agosto scorso ad oggi ha causato 23 miliardi e 530 milioni di euro di danni.  Di questi 12,9 miliardi si riferiscono ai danni relativi agli edifici privati e 1,1 miliardi di euro agli edifici pubblici.  Per capire la proporzione basta ricordare che l'ultima manovra finanziaria approvata dal Governo Renzi ammontava a 27 miliardi di euro in cui la misure più costosa è quella che riguarda il congelamento dell’aumento dell’IVA fino al 2018, che da sola vale 15,4 miliardi. 

Ora l'Italia ha chiesto di attivare il Fondo di Solidarietà europeo, una istituzione di Bruxelles  che ha proprio lo scopo di sostenere gli Stati membri dell'Ue colpiti da catastrofi naturali. 

La stima della Protezione civile comprende danni diretti, sia pubblici sia privati. Quindi la distruzione di edifici, di infrastrutture, di raccolti e anche quelli che hanno colpito industrie e imprese, il patrimonio culturale, le reti di distribuzione dell'energia, del gas, dell'acqua

Ma sono compresi anche i costi sostenuti dallo Stato per far fronte all'emergenza; questi ultimi in particolare comprendono i costi per il ripristino delle funzionalità delle infrastrutture e degli impianti nei settori dell'energia, dell'acqua, delle acque reflue, delle telecomunicazioni, dei trasporti, della sanita', dell'istruzione, per gli alloggi provvisori e per i servizi di soccorso rivolti alla popolazione colpita, per la messa in sicurezza delle infrastrutture di prevenzione e per la protezione del patrimonio culturale, nonche' per il ripristino delle zone danneggiate.

Nella prima parte del dossier presentato il 16 novembre scorso erano stati stimati danni e costi pari a 7 miliardi e 56 milioni di euro, di cui 4,9 miliardi riferiti ai danni agli edifici privati e 350 milioni agli edifici pubblici. Secondo l'analisi effettuata in collaborazione con il ministero dei Beni Culturali e del Turismo, i danni al patrimonio culturale ammontavano invece a oltre 541 milioni di euro. 

La Commissione europea il 29 novembre ha contribuito con 30 milioni di euro, l'anticipo massimo consentito sul contributo finanziario del Fondo per sostenere le operazioni di emergenza e recupero nei territori interessate.

La seconda parte del fascicolo, per il periodo compreso dal 26 ottobre 2016 ad oggi, ha evidenziato un notevole aggravamento della situazione emergenziale, calcolando i danni diretti e i costi della prima emergenza pari a 16 miliardi e 470 milioni di euro circa, di cui 8 miliardi si riferiscono ai danni agli edifici privati e 750 milioni agli edifici pubblici. E' stato inoltre rilevato un incremento dei danni al patrimonio culturale pari a 2 miliardi e 500 milioni di euro. Le stime tengono conto anche dell'ultima integrazione effettuata dalle Regioni in seguito agli eventi sismici del 18 gennaio 2017.

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