Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca Italia

Terremoto, il sismologo: "Ecco perché il Centro Italia è stato colpito dal sisma"

Il terremoto non è un imprevisto, 25 milioni di italiani vivono in zone ad alto rischio: così mentre l'Appennino si allarga di 5 millimetri l'anno la prevenzione è l'unica strada da seguire. L'intervista ad Alessandro Amato già direttore del centro nazionale terremoti dell'Ingv

Terremoto Marche-2

Il terremoto non è un imprevisto: essere in zona sismica significa che una scossa verrà, prima o poi. Inutile cercare scorciatoie e previsioni impossibili: meglio mettere in sicurezza la propria casa, un atto dovuto, ancorchè non è un obbligo in Italia.

Se ne duole, raggiunto al telefono da Today.it, Alessando Amato, già direttore del centro nazionale terremoti dell'Ingv, una sigla che gli italiani hanno imparato a conoscere. Dalla sede di Roma i sismologi e gli esperti dell'istituto nazionale di geofisica e vulcanologia tengono sotto controllo i movimenti di una terra inquieta.

terremoto-rischio-sismicoAttualmente sono oltre 25 milioni gli italiani che vivono in zone classificate come ad alta sismicità (zona 1 + zona 2), di questi 3 milioni quelli che vivono in zone ad altissima sismicità (zona 1), senza contare le oltre 6 milioni di persone virtualmente esposte al rischio tsunami nei soli 10 comuni costieri più popolati, e gli oltre 2 milioni di persone esposte al rischio vulcanico portato dal sistema Vesuvio - Campi Flegrei nel solo hinterland di Napoli.

"Ogni giorno ci sono decine di terremoti in Italia, molti di questi solo "strumentali" mentre  circa il 10% vengono avvertiti dalla popolazione. Poi quando ci sono le scosse più violente come il 24 agosto ad Accumuli ed Amatrice e il 26 ottobre a Castelsantangelo e Visso, ci si rende conto di quanto la nostra sicurezza sia, in realtà, fragile".

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