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Venerdì, 14 Giugno 2024
Cronaca Modena

Forte terremoto in Emilia: morti e feriti

La scossa più violenta alle 4.05, è stata di 6 gradi Richter ed è stata avvertita fino a Milano e in gran parte del Veneto. Morti 4 operai. Bilancio ancora provvisorio. In provincia di Bologna una donna morta per lo spavento

Una serie di scosse hanno svegliato l'Emilia Romagna nel cuore della notte. La più forte alle 4.05, con epicentro tra Modena e Ferrara ha superato in intensità quella dell'Aquila del 6 aprile 2009. Il bilancio è grave: quattro morti nel ferrarese e due donne che hanno perso la vita nel bolognese e nel ferrarese a causa di un malore dovuto allo spavento.

Le vittime in provincia di Ferrara sono tre operai che lavoravano in due diverse aziende del Ferrarese, nella zona di Bondeno: due a Sant'Agostino, nel crollo di una fabbrica di ceramica, e una a Ponte Rodoni di Bondeno, dove è caduto il capannone di un'azienda a ciclo continuo di polistirolo espanso Il bilancio sembra destinato a crescere man mano che i soccorsi raggiungono casolari isolati o piccoli paesi intorno all'epicentro del terremoto. Nessuna speranza di ritrovare in vita l'operaio disperso nel crollo del tetto della fonderia Tecopress di Sant'Agostino (Ferrara) causato dal terremoto. Sale così a sei il numero delle vittime provocate dal terremoto in Emilia-Romagna.

Terremoto in Emilia, 20 maggio 2012: crolli e distruzione

Ingenti danni anche in provincia di Modena, dove sono segnalati diversi crolli. La scossa è stata registrata dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia alle 4.04, seguita da due repliche di intensità minore: una di 3.3 alle 5.35 e un'altra di 2.9 alle 5.44.

L'epicentro nella pianura padana emiliana, a una decina di chilometri di profondità dal suolo, sempre nella stessa zona, in provincia di Modena, dove secondo le forze dell'ordine si registrano una cinquantina di feriti non gravi. I danni principali a San Felice, dove è crollata la chiesa e vengono segnalate gravi lesioni a molti edifici storici tra cui il municipio, e a Finale Emilia, dove per precauzione è stato evacuato l'ospedale. Evacuati a scopo precauzionale i pazienti più gravi e i neonati anche dall'ospedale di Mirandola.

Ingenti danni anche nel Ferrarese, dove sono stati segnalati alle forze dell'ordine e alla Protezione civile numerosi crolli di edifici storici e case coloniche. Tanta paura ma nessun danno, invece, nel capoluogo felsineo, dove la gente è scesa in strada. "Questa notte in casa non torno più - ha raccontato una ragazza che si è radunata in piazza Maggiore insieme ad altre decine di persone - ho sentito una gran botta e sono corsa in terrazza, avevo paura di cadere".



 

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