Venerdì, 23 Aprile 2021
TERREMOTO / Modena

L'Emilia trema ancora: scossa di magnitudo 5.1 registrata alle 21.20 di domenica

Non c'è pace per i terremotati, vittime di un'altra giornata di panico. Un terremoto di magnitudo 5.1 con epicentro nel modenese si è registrato intorno alle 21.20. La scossa è stata avvertita fino in Lombardia, Veneto e Liguria.

Ore 21.20. Un sisma di magnitudo 5.1 con epicentro a Novi di Modena ha fatto nuovamente precipitare nel terrore la popolazione. La scossa, avvertita distintamente fino alla Lombardia, al Veneto, alla Liguria è l'ennesima di una giornata di vero panico.

Alle 20 una scossa di magnitudo 3.8 era stata registrata tra Cavezzo e Mirandola. Un'altra era stata registrata una decina di minuti prima, con una magnitudo di 3,4.  La scossa delle 21.20 ha fatto tremare i palazzi in tutto il nord Italia.

La gente del mantovano si è riversata nelle strade, terrorizzata, mentre nelle tendopoli gli sfollati raccontano di essere ormai "tristemente abituati" alle scosse. 

Intanto continua ad aggravarsi la situazione. L'ultimo allarme in ordine di tempo arriva dalla Coldiretti che spiega come "quasi centomila ettari di terreno compresi tra Modena, Bologna, Ferrara e Mantova sono senza acqua a causa dei danni provocati dalle scosse di terremoto agli impianti idraulici che garantiscono la sicurezza del territorio".

Una situazione che sta generando spese per decine di milioni di euro per "garantire l'irrigazione ed evitare che l'arrivo di forti piogge possa provocare alluvioni nelle campagne, ma anche nelle principali città emiliane". 

Il dissesto idrogeologico provocato dal sisma ha provocato danni agli impianti idraulici e frane in alcuni alvei che pregiudicano il regolare deflusso delle acque. "Una prima conseguenza è stata la sospensione del servizio di irrigazione che è necessario far ripartire per preservare, nell'emergenza, una delle agricolture più floride della Pianura Padana: ortofrutta, viticoltura, riso, parmigiano reggiano in particolare i settori a rischio".

Quanto all'allarme sciacalli, oggi il ministro dell'Interno Di Paola è intervenuto ai microfoni di Sky Tg24 dando la disponibilità "delle Forze armate agli enti locali, al ministero dell'Interno, alla protezione civile per reprimere il fenomeno dello sciacallaggio nelle zone colpite dal terremoto". 

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