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Lunedì, 29 Novembre 2021
Terremoto / Modena

L'Emilia trema ancora: morti e crolli

Alle 9 una scossa di magnitudo 5.8 tra Medolla, Mirandola e Cavezzo. Il bilancio ancora è di 16 morti e un disperso. Il sindaco di San Felice: "Tutto quello che era precario è venuto giù"


Sono sedici i morti (e un disperso) per l'ennesimo sisma che ha colpito l'Emilia. Dopo uno 'sciame' di varie intensità, intorno alle 9 un sisma di magnitudo 5.8 ha fatto tremare tutto il nord Italia.  Alle 12.56 un'altra scossa, di magnitudo 5.3: crollano gli edifici già ridotti in macerie. Ancora morti.

Come lo scorso 20 maggio, l'epicentro è stato in provincia di Modena. Drammatiche le conseguenze soprattutto nella zona intorno a Mirandola dove gli operai che stavano lavorando alla messa in sicurezza del Duomo di Mirandola sono stati colpiti dalle macerie. Ma è soprattutto nella zona di San Felice sul Panaro, Cento e Medolla che si temono vittime sotto le macerie. A Medolla è infatti crollato un capannone industriale e ci sarebbero persone coinvolte. 

Le vittime - Tre persone sono morte a San Felice sul Panaro nel crollo dei capannoni della Meta costruzioni. Altri due operai sono deceduti a Mirandola. Due vittime a causa del crollo della loro abitazione si registrano a Concordia e Finale Emilia. La vittima di Concordia sarebbe deceduta nel crollo di un istituto di credito. Una persona è invece deceduta a Rovereto sul Secchia. Una nona persona, una donna, è rimasta sepolta nel crollo del mobilificio Malavasi a Cavezzo. A Carpi è invece morto il parroco, rimasto sepolto nel crollo di parte del duomo. Altre otto persone sono morte tra Mirandola, Concordia e Finale Emilia. 

Morti alla Meta costruzioni - Tre lavoratori della Meta costruzioni meccaniche sono rimasti sepolti sotto il crollo di due capannoni di oltre trenta metri che si sono letteralmente sgretolati. I tre sono un italiano, un pakistano e un marocchino. Diversi sono i feriti trasportati in ospedale.

I crolli - Drammatico anche il bilancio per il patrimonio artistico - già pesantemente danneggiato dalle scosse del 20 maggio. A Mirandola è venuto giù il Duomo. A Finale Emilia il Castello, a Cento il teatro comunale, a Poggio Renatico e San Possidonio due chiese. 

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"Ci sono vittime" - "Qualcuno sta pagando un prezzo eccessivo. Ci sono vittime e la cosa sta assumendo una gravità incredibile". Questo il commento del sindaco di San Felice sul Panaro. "Credo che tutto quello che era precario, con la scossa di questa mattina ha subito il colpo definitivo". 

Gli sfollati - Sono oltre 5mila gli sfollati dopo le nuove scosse che hanno interessato l'Emilia. 5mila persone che si vanno ad aggiungere alle 7mila già sfollate dopo il sisma del 20 maggio. E' quanto riferisce la Regione Emilia Romagna. La Protezione civile sta lavorando per rafforzare (con un migliaio di posti) le strutture già esistenti, mentre grazie all'aiuto di altre regioni saranno attrezzati 5 nuovi campi di accoglienza con 1.250 posti. In aumento anche gli alberghi disponibili ad ospitare la popolazione delle zone colpite. A Crevalcore due treni speciali con cuccette e posti letto accoglieranno circa 450 sfollati.  

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